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sabato 6 maggio 2017

Hamas, il nuovo leader è Ismail Haniyeh

L’ex premier nella Striscia di Gaza Ismail Haniyeh è il nuovo leader del movimento islamico Hamas. Eletto dalla shura di Hamas, Haniyeh rimpiazza a capo dell’ufficio politico Khaled Meshaal che dall’estero ha guidato per due mandati il gruppo islamista nemico di Israele e avversario di Fatah, il partito che fa capo al presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen.

Flessibile in politica e, allo stesso tempo, apprezzato e stimato dal braccio armato di Hamas, Haniyeh, spiegano gli analisti palestinesi, cercherà di rappresentare nel movimento un ponte tra le correnti più radicali e quelle considerate più pragmatiche che hanno avviato il percorso che ha portato nei giorni scorsi all’annuncio di uno Statuto di Hamas più moderato, alla presa di distanza dall’organizzazione-madre dei Fratelli musulmani e all’accettazione della nascita di uno Stato palestinese (temporaneo) solo nei territori occupati di Cisgiordania e Gaza, senza però riconoscere formalmente l’esistenza di Israele.

Haniyeh, che a differenza di Meshaal dovrebbe restare a Gaza, è chiamato inoltre ad avviare relazioni più distese con l’Egitto di Abdel Fattah al Sisi che, nemico dei Fratelli musulmani, partecipa al pesante blocco di Gaza che Israele attua da quando Hamas nel 2007 ha preso il potere nel piccolo lembo di terra palestinese. Già nei mesi scorsi il nuovo leader aveva avviato contatti fruttuosi con il Cairo che avevano portato a un lieve allentamento della pressione egiziana su Gaza. Il blocco però è sempre in vigore e solo oggi l’Egitto ha riaperto il valico di Rafah consentendo a migliaia di palestinesi, spesso malati gravi, in attesa da settimane se non da mesi di poterlo attraversare in ingresso ed uscita.

Il peggioramento delle condizioni di vita per i due milioni di abitanti di Gaza, frutto delle recenti decisioni prese da Abu Mazen, come il taglio del 30% del sussidio offerto a decine di migliaia di ex dipendenti dell’Anp e la fine del pagamento della bolletta energetica della Striscia, stanno mettendo in difficoltà Hamas e Haniyeh sarà forse costretto a venire a patti anche con il governo di Fatah a Ramallah mentre incombe l’ombra di un nuovo conflitto armato con Israele.

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