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martedì 30 maggio 2017

Ilva ad Arcelor-Marcegaglia, una vendita da lacrime e sangue

Ilva: ArcelorMittal piano lacrime e sangue. Almeno 5800 esuberi

Il piano industriale presentato dal colosso ArcelorMittal per l’acquisizione di Ilva è condizionato al licenziamento di circa 5000 lavoratori del gruppo. Il magnate dell’acciaio prevede l’assunzione nel 2018, all’atto del subentro nella proprietà, di 9400 lavoratori dei circa 14.200 attualmente in organico. Per poi licenziarne altri 1000 nei due anni successivi.

Il ministro Calenda ha esposto nel dettaglio il piano industriale, ambientale.

 “Un altro atto di violenza contro i lavoratori e la città di Taranto”, “escludendo un intervento diretto dello stato in un segmento così rilevante del patrimonio industriale, il governo si rende responsabile della svendita dello stabilimento siderurgico più grande d’Europa”.

Per USB, ha dichiarato inoltre Sergio Bellavita, il piano industriale è inaccettabile. Ci prepariamo a lottare per difendere il lavoro, la salute e la dignità stessa.

Fonte

In questo paese non abbiamo una classe dirigente, ma curatori fallimentari consapevoli, becchini che stanno svendendo il paese a pezzi.

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