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venerdì 30 giugno 2017

Milano. Casapound provoca in Comune e fuori, la polizia li protegge



Nuova provocazione di Casapound, questa volta a Milano. Nuova copertura poliziesca, senza alcuna remora o vergogna, sotto lo sguardoi di cento telecamere.

Gli esponenti di CasaPound, una quindicina, avevano fatto irruzione in Consiglio comunale per protestare contro il sindaco, Beppe Sala, all’urlo di “Dimissioni, dimissioni”. Se erano infilati nello spazio riservato al pubblico, e da lì hanno cominciato lanciare volantini.

Fuori palazzo Marino, in piazza della Scala, stavamno intanto manifestando numerosi esponenti di ‘Nessuno è illegale’, Usb e altre organizzazioni antifasciste in favore dell’accoglienza ai migranti.

Quando i fascisti sono stati amichevolmente accompagnati fuori dall’aula, si sono incrociati con gli antifascisti e hanno messo subito in atto un’aggressione.

La polizia in tenuta antisommossa, che presidiava l’ingresso del Comune, è intervenuta con i manganelli scegliendo ovviamente le teste e le braccia dei compagni.

Il breve commento postato da chi era presente non lascia spazio a incertezze:
Dopo che un gruppo di fascisti di Casa Pound ha cercato di interrompere il Consiglio comunale la polizia li ha accompagnati graziosamente fuori dall’aula ma nel percorso hanno incrociato una delegazione di migranti, USB e Nessuno è illegale.

I fascisti hanno aggredito i compagni sotto la completa copertura della.polizia che ha poi continuato a proteggerli fuori da Palazzo Marino dove si trovava il Presidio di circa 200 compagni.
Riteniamo improrogabile chiedere con forza le dimissioni del Questore di Milano.

Basta con i fascisti, basta con chi li copre!
La cronaca da Radio Onda d’Urto

Ore 19.05: il racconto di Luciano Muhlbauer, compagno milanese che faceva parte della delegazione aggredita dentro Palazzo Marino. Un compagno, colpito da alcuni pugni, è al Pronto Soccorso del Policlinico. Ascolta o scarica qui

Ore 19: i fascisti continuano a provocare, difesi dai cordoni di polizia, dopo essere usciti da una uscita secondaria di Palazzo Marino. Gli antirazzisti rimangono in presidio davanti agli ingressi . Ci racconta la situazione sempre Marita.Ascolta o scarica

ORE 17.45 – Mentre una delegazione di Nessuna persona è illegale entrava, autorizzata, a Palazzo Marino, ha incrociato un gruppo di fascisti di Casapound, espulsi dall’ala del pubblico del Consiglio comunale dove avevano cercato di esporre uno striscione. Dentro momenti di forte tensione, con la polizia che si è schierata però contro il presidio antirazzista. L’appello è quello di recarsi a Palazzo Marino. Con noi Marita, nostra corrispondente da Milano. Ascolta o scarica qui

ORE 17 – Presidio a Milano, in piazza della scala organizzato dalla rete nessuna persona è illegale in concomitanza con i lavori del consiglio comunale.

Era il 20 maggio quando 100 mila persone scesero in piazza per una città senza muri e in cui nessuna persona è illegale. In piazza era presente anche il sindaco Sala. Ora a distanza di oltre un mese servono azioni concrete a partire dalla residenza anagrafica.

Il comune può dare la residenza a tutte le persone che abitano a Milano, applicando la facoltà di derogare l’art 5 del piano casa e mettendo a disposizione la casa comunale e i consigli di zona come residenze fittizie per chi non ha una fissa dimora. Centinaia le persone, famiglie e bambini che per la legge scompaiono e che non hanno accesso nemmeno alla sanità e all’istruzione. Da qui la richiesta del presidio di questo pomeriggio: concedere a tutti la residenza, un primo passo per abbattere il muro dell’indifferenza e della discriminazione sociale.





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