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giovedì 27 luglio 2017

Fiat negli Usa. I rapporti criminali con la Uaw

L’ex responsabile delle labour relations di Fiat Chrysler, Alphons Iacobelli, è accusato davanti ad una giuria federale di aver utilizzato milioni di dollari al fine di favorire i rapporti sindacali tra Chrysler e UAW. Nell’accusa è coinvolto Jerome Durden, analista finanziario della Chrysler, e tre altri dipendenti della società i cui nomi non sono stati resi noti. I pagamenti erano stati effettuati utilizzando un conto bancario e carte di credito collegate al Centro di formazione nazionale UAW-Chrysler, finanziato da Chrysler, di cui Durden era il controller.

“L’accusa di oggi mette in evidenza una inquietante collaborazione criminale in corso da anni tra i funzionari di alto livello” di Fiat Chrysler e dell’UAW, ha dichiarato David P. Gelios, agente speciale dell’FBI di Detroit, che ha indagato sulla vicenda. Ha aggiunto che l’uso dei fondi “mette in discussione l’integrità dei contratti negoziati nel corso di questa cospirazione crimninale”.

Marchionne, ovviamente, non ne sa niente. Fiat Chrysler ha dichiarato di essere venuta a conoscenza delle azioni di Iacobelli e Durden nel giugno 2015, quando i due hanno lasciato la società, e che Fiat Chrysler e l’UAW sono “vittime dei misfatti dei rispettivi dipendenti”.

Da parte sua Dennis Williams, presidente dell’UAW, ha detto che il sindacato è “sconvolto” dalle accuse. “L’UAW non aveva assolutamente alcuna conoscenza delle attività fraudolente dettagliate in questa accusa fino a quando non sono state portate alla nostra attenzione dal governo”.

Durden ha però ammesso, nella deposizione, che Iacobelli e altri hanno creato una politica di spesa mediante le carte di credito del centro di formazione per mantenere i membri anziani del sindacato “grassi, zitti e felici”. Ha inoltre detto di aver personalmente gestito le carte di credito di Holiefield e di altri funzionari dell’UAW e di essere stato istruito ad occultare queste spese.

Iacobelli, che ha lasciato la Chrysler nel giugno 2015 e che nel gennaio 2016 è stato assunto dalla General Motors con le stesse funzioni di responsabile delle relazioni sindacali, aveva – secondo l’accusa federale – autorizzato pagamenti per 1,2 milioni di dollari a favore di Holiefield e di sua moglie dal 2009 al 2013. Holiefield, che era vicepresidente dell’UAW e responsabile per i rapporti con Chrysler dal 2008 al 2014, è deceduto nel 2015.

Secondo l’atto di accusa i pagamenti a Holiefield “sono iniziati come un modo per conquistare la sua cooperazione nei negoziati e nei problemi del lavoro”. Inizialmente 150.000 dollari sono stati trasferiti dai fondi del centro di formazione ad un ente di beneficenza istituito da Holiefield, e di cui Durden era il tesoriere. Poi le redini si sono allentate: la sua Charity ha avuto altre “decine di migliaia di dollari”, mentre Holiefield e sua moglie ne hanno ricevuto personalmente molte altre, tra cui 262.219 dollari per pagarsi l’ipoteca sulla casa.

Iacobelli, da parte sua ne avrebbe approfittato usando, secondo l’accusa, dal 2012 al 2014 “i soldi che l’azienda ha messo in un conto sindacale” per pagarsi una Ferrari 458 Spider da 350.000 dollari, due penne Montblanc d’oro ciascuna per 35.700 dollari, 100 mila dollari per una piscina e una nuova cucina per la sua casa a Rochester Hills, in Michigan.

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