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giovedì 6 luglio 2017

Venezuela. Scontri al Parlamento. I deputati e militanti chavisti difendono i manifestanti

La Corte Suprema (TSJ) del Venezuela ha condannato l’attacco di ieri di alcuni manifestanti chavisti all’Assemblea Nazionale (in mano alla destra) e ha detto che i responsabili per l’incidente saranno puniti.

Attraverso un comunicato, il presidente dell’organismo giudiziario, Maikel Moreno, ha respinto questi eventi ed ha esortato i leader politici della nazione, ad allontanarsi “dalla violenza come arma politica”.

“Coloro che usano la violenza non appartengono ad un parte politica, sono semplicemente nemici del paese”, ha detto Moreno, stabilendo che “i tribunali della Repubblica dovranno punire severamente questi atti”.

Anche il ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez, ha condannato l’assalto al Parlamento.“Condanniamo la violenza in tutte le sue forme, da qualunque parte provenga. Gli eventi che hanno avuto luogo oggi presso l’Assemblea nazionale, sono inaccettabili”, ha detto nel suo account Twitter.

Ben diversa la posizione espressa dal deputato chavista Diosdado Cabello il quale ha detto che l’opposizione al governo del presidente costituzionale, Nicolás Maduro, è responsabile per gli incidenti avvenuti al Parlamento.

“Quello che è accaduto è perché c’è stato un popolo che deve respingere la violenza”. “Loro (riferendosi all’opposizione di destra) hanno avviato la violenza”, ha detto Cabello, durante la trasmissione del suo programma televisivo settimanale.

Diosdado Cabello ha avvertito l’opinione pubblica che settori estremisti dell’opposizione intenteranno una campagna di menzogne ​​contro il governo, al fine di creare un clima di conflitto politico tra i venezuelani.

Tuttavia, Cabello ha ribadito la necessità di unità tra i venezuelani per consolidare il modello di uguaglianza sociale che cerca di costruire il governo bolivariano.

Ieri a Caracas una manifestazione popolare aveva accompagnato il vice presidente Tarek El Aissami alla commemorazione del 206 ° anniversario della firma della legge sulla indipendenza del Venezuela. L’evento si stava svolgendo, come di consueto, presso il Palazzo del Parlamento. Finita la cerimonia la gente era rimasta sulla piazza.

Secondo la testimonianza dei presenti, i deputati della destra, insieme a forze di sicurezza private, sono usciti dal Parlamento, alcuni incappucciati, scagliando esplosivi e oggetti contro la manifestazione.

“Quando hanno aperto le porte, sono stati visti soggetti incappucciati ma che indossavano cravatte, mostrando armi da fuoco e lanciando esplosivi contro di noi”, ha detto a Resumen Latinoamericano un giovane che ha assistito agli eventi.

Pochi istanti dopo, tra esplosioni, spari e uso di estintori da parte delle forze di sicurezza private dell’Assemblea Nazionale, è stato gravemente ferito nella regione femorale destra il giovane Cristhian Josè Palma Ramos, 19, un militante giovanile del Partito Socialista Unito del Venezuela.

“E’ stata una reazione giusta e corretta, non si può rimanere con le braccia conserte di fronte ad una aggressione” commenta il direttore di Resumen, Raffael Alvarez Castillo.

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