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lunedì 3 luglio 2017

Vigili del fuoco sottratti all’emergenza incendi per scortare bombe


Siamo davanti al vero progetto della Pinotti che con la complicità di Minniti adesso usa i vigili del fuoco per trasportare i lotti di armi che di fatto sono “puliti” dalla “Difesa SpA”.

Sì, da ambasciatori di pace dell’Unicef i vigili del fuoco sono stati trasformati in “portantini di morte”... eppure l’Italia ripudia la guerra ma a quanto pare non i soldi che si introitano dalla manovra di pulizia di interi lotti che sicuramente sono nati altrove e altrove sono destinati.

Ricorderete le ami usate dai curdi e che fine aveva fatto quel cargo che partito dalla Russia doveva servire da approvvigionamento alle milizie irregolari serbe per la difesa del territorio di Kraijna. Sì i lotti non scadono, qui non è di latte o formaggio che stiamo trattando, ma di inneschi, che a detta di esperti artificieri posso rimanere tranquillamente attivi seppur dormienti.

Di questo noi vigili del fuoco siamo esperti, tra virgolette, e infatti spesso ci troviamo in presenza di ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale che per salvaguardia della popolazione noi isoliamo, assistendo alle fasi di trasporto e brillamento in tutela della pubblica incolumità.

Ma è di queste ore la notizia che un carico di bombe proveniente dallo stabilimento Rwm di Domusnovas, nel Sulcis, è partito l’altra notte notte dal porto industriale di Olbia a bordo di una nave Moby con destinazione Arabia Saudita. Le armi sono arrivate scortate da carabinieri e vigili del fuoco. Lo denuncia il deputato Unidos Mauro Pili, che ha filmato e documentato tutto con una diretta su Facebook. “Tre tir anonimi, ma con una scorta di camionette di carabinieri e vigili del fuoco a proteggere il carico esplosivo – racconta il parlamentare sardo – hanno attraversato tutta la Sardegna, dall’estremo sud, Domusnovas, sino all’estremo nord, il porto industriale di Olbia, per caricare su una nave cargo della Moby oltre mille bombe destinate all’Arabia Saudita”.

“Il carico – spiega Pili – era composto da 1000 ordigni Mk83 e segue quelli dei giorni scorsi dal porto canale di Cagliari. Hanno agito con un fare furtivo alla pari di chi consuma un reato grave: nascosti in un angolo del porto industriale, il più marginale del nord Sardegna. Un comportamento che conferma tutte le complicità del governo Gentiloni su questa operazione criminale”.

Il parlamentare è pronto a dare battaglia e noi USB lo invitiamo a tenerci al corrente di tutto... perché ci rifiutiamo di pensare che i vigili del fuoco possano essere usati come “facchini di morte”.

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