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sabato 12 agosto 2017

I fascio-mercenari di Defend Europe ridotti a barcone di naufraghi

Se uno fosse minimamente tentato dal credere nell’esistenza di un dio, questa storia sembra fatta apposta per convincerlo. A noi atei impenitenti, invece, basta sapere che sulla testa dei fascisti-mercenari-poliziotti di Defend Europe aleggia la nuvola di Fantozzi, oltre al consueto tanfo di fogna.

La nave C-Star era stata lanciata come inizitiva per disturbare fisicamente l’operato delle navi delle Ong impegnate nei salvataggi in mare dei migranti provenienti dalla Libia, ma si era già coperta di vergogna in almeno due occasioni: fermata lungo il Canale di Suez per documentazione irregolare e nel porto di Cipro per aver ospitato a bordo una ventina di migranti che avevano pagato 10.000 euro a testa per essere portati in Italia, ma registrati sommariamente come “membri dell’equipaggio”. Si erano visti rifiutare l’approdo nei porti tunisini, sull’onda di una mobilitazione dei pescatori, fino al punto di dover essere rifoniti in mare – come gli appestati – al largo di Sfax. Il tutto condito da una lunga serie di rivelazioni sul loro essere in realtà il braccio propagandistico di una società che recluta mercenari, alcuni di quali attivi come “agenti sotto copertura” (quindi agli ordini dei servizi segreti italiani) su una nave di “Save the children” impegnata a pedinare i volontari tedeschi di Jugend Rettet, a bordo della nave Juventa.

Non contenti di aver già lasciato questa scia nauseabonda nel martoriato Mediterraneo, oggi ne hanno inanellato un’altra: sono andati in avaria mentre “pattugliavano” al largo delle coste libiche e hanno lanciato una sorta di Sos. In pratica, pari pari quel che accade a qualunque barcone carico di migranti. La marina militare ha giustamente avvertito la “nave più vicina” di portare loro soccorso. Il destino cinico e baro ha voluto che i più vicini fossero gli attivisti di un’altra associazione tedesca, la Sea Eye. I quali hanno ovviamente provveduto a contattare i “terrori dei sette mari”, ricevendo – con loro atentico sollievo – un semi-indignato diniego; forse temevano di essere contagiati e di perdere dunque “l’identità”.



Ironizzare su questa gente sarebbe il minimo, ma lo schifo supera di gran lunga ogni tentazione di ghignare divertiti. Vorremmo essere almeno un poco religiosi e poter invocare Nettuno perché metta fine a questo avvilente spettacolo...

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