Dopo averle notificato l’accoglimento della richiesta confermata al suo Avvocato durante il colloquio al carcere delle Vallette, a Rubio è stato negato l’accesso e così la possibilità di incontrare Nicoletta. Il motivo, a detta del Direttore del carcere, che ne ha respinto la richiesta, è per non meglio precisati motivi discrezionali, che non ha voluto anticipare. L’ennesima ingiustizia contro Nicoletta Dosio.
Su questa vicenda Nicoletta ha scritto una lettera dal carcere diretta a Chef Rubio che pubblichiamo qui di seguito:
Ieri ho atteso invano la visita di un amico. Avevo chiesto di poter effettuare almeno un colloquio con Rubio e mi avevano detto che la richiesta era stata autorizzata, salvo scoprire dopo poche ore che il direttore del carcere l’aveva invece rifiutata, con una motivazione che ancora non mi è stata notificata. Mi metterò a rapporto per chiedere ragioni. Rubio è un amico dei Notav, un compagno e lo aspettavo con gioia. In carcere si era sparsa la voce del suo arrivo e le detenute ed i detenuti erano contenti ….qualche detenuta mi ha anche detto che non vedono più Camionisti in trattoria da quando non c’è lui…in ogni caso lo conoscono e lo apprezzano per la simpatia e l’umanità!Fonte
Io avrei voluto che mi raccontasse della sua esperienza in Palestina perchè i Notav sono a fianco del popolo palestinese sin dalla prima Intifada. E avrei voluto ricevere il suo abbraccio.
Anche lui ha ora avuto un saggio di quanto la violenza carceraria sia fatta da precarietà, da regole arbitrarie e dallo stravolgimento dello spazio e del tempo. Ho comunque sentito la sua vicinanza ed il suo affetto perchè l’affetto e la vicinanza dei compagni sgretolano i muri e segano le sbarre. Ci possono togliere la libertà fisica ma non quella interiore che sente la solidarietà del proprio popolo e dona la fierezza e la serenità di chi sta dalla parte giusta. Un grande abbraccio a Rubio, da parte mia e di tutti I detenuti.
AVANTI NOTAV!
Carcere delle Vallette, Torino
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