È cominciata ieri la Coppa del Mondo di calcio maschile, uno degli eventi internazionali più attesi e dietro cui si mascherano flussi economici tali da poter rappresentare perfettamente gli indirizzi generali presi dal capitale. E se i tempi sono quelli del suprematismo genocidiario e dell’imperialismo sempre più esplicitamente predatorio, la massima competizione mondiale di uno degli sport più “commercializzati” e allontanati dalle classi popolari non poteva che esprimere questo collasso sociale, economico, e culturale.
Riportiamo i contributi in merito delle organizzazioni giovanili comuniste Cambiare Rotta e Osa, e di Calcio e Rivoluzione, rilanciando una rivista da loro recentemente pubblicata proprio sui Mondiali 2026.
Riportiamo i contributi in merito delle organizzazioni giovanili comuniste Cambiare Rotta e Osa, e di Calcio e Rivoluzione, rilanciando una rivista da loro recentemente pubblicata proprio sui Mondiali 2026.
*****
L’arbitro somalo Artan, eletto tra gli altri migliore arbitro della CONCACAF 2025, interrogato 11 ore e clamorosamente respinto dagli USA. La nazionale senegalese per ore perquisita e umiliata sulla pista d’atterraggio. Il calciatore iracheno Hussein interrogato 7 ore e a cui hanno negato il visto. La nazionale iraniana defenestrata in Messico con l’obbligo di entrare e uscire dagli USA per solo il tempo delle partite.
Il Mondiale di calcio 2026 deve ancora cominciare (sono cominciati ieri, ndr) ma, quello che doveva essere il grande circo propagandistico di Trump in crisi di consensi, interni e internazionali, si è trasformato nella sua cartina al tornasole. Un Mondiale che è già una pagina storica della vergogna razzista e suprematista dell’imperialismo USA in crisi, che prova agonizzante a prolungare il proprio dominio sul Mondo in maniera sempre più violenta.
I fatti di questi giorni sono solo gli ultimi esempi che si uniscono al feroce assedio genocida a Cuba che resiste eroicamente, e ad anni di ferrea complicità con Israele terrorista nel genocidio in Palestina e nell’escalation in tutto il Medioriente, dal Libano allo Yemen all’Iran.
È ancora più grave il pieno silenzio e complicità della FIFA dell’affarista Infantino – che pochi mesi fa ha consegnato il premio FIFA per la pace proprio a Donald Trump – e di tutte le organizzazioni internazionali calcistiche e sportive, che non hanno esitato un secondo a escludere la Russia e gli atleti russi da tutte le competizioni, ma tacciono davanti ai crimini occidentali, al genocidio del popolo palestinese, che tra le altre atrocità ha anche ammazzato centinaia di sportivi e tesserati Fifa e nega da anni a un intero popolo il diritto allo sport, fino agli scandali per le centinaia di operai morti nelle frettolose costruzioni delle strutture e la corruzione per i miliardi intascati per i mondiali in Qatar.
Mentre CIO, FIFA, UEFA e tutti gli altri organismi sportivi, teoricamente superpartes e sovranazionali, negli ultimi anni hanno levato la maschera dimostrando a pieno la loro funzione di cane da guardia a difesa degli interessi e dell’egemonia dell’imperialismo occidentale, qualcosa si muove: negli ultimi anni sono ormai centinaia in tutto il Mondo, e anche in Italia, gli episodi di dissenso contro guerra, genocidio in Palestina e disuguaglianze portati avanti da sportivi, tifoserie organizzate e squadre di sport popolare che indicano la strada nella solidarietà, organizzazione e lotta.
Cambiare Rotta – OSA
*****
Tra qualche ora (ieri sera, ndr) cominceranno i Mondiali di calcio maschile. Un’edizione che si preannuncia tra le più controverse di sempre: dalle politiche migratorie e xenofobe di Trump agli attacchi contro i diritti delle donne e della comunità LGBTQI+ sembra sempre più evidente quanto sia impossibile separare il calcio dalla politica.
Tanto più per chi, come noi, crede che il calcio sia un fenomeno sociale di massa, specchio della società e terreno di lotta per l’egemonia politica e culturale. Da qui nasce “Il Mondo è tondo come un pallone”, una rivista collettiva, uno spazio di analisi e confronto per raccontare i Mondiali nella loro dimensione politica, economica e culturale.
La rivista può essere scaricata gratuitamente qui. Illustrazione: Sara Liguori in arte Sarita Graphic.
Calcio e Rivoluzione
Fonte
Nessun commento:
Posta un commento