Salve a tutti, il clima natalizio dovrebbe renderci più buoni, ma siccome a noi morbosi questa festività, come si suol dire, "passa alta"... eccomi qui pronto a seminar zizzania.
Il post odierno riguarda un vecchio articolo, il quale afferma la presunta maggior intelligenza dei ragazzi che ascoltano heavy metal. Io non so su quali basi l'illustre dottor Cadwallader spari certe sentenze; nel mio piccolo, però, mi sono limitato a fare un breve resoconto, pensando a tutte le persone conosciute in questi anni di militanza nell'ambiente metal (brrrrr.....).
Bene, le cose sono due: o questa ricerca è stata "taroccata" da Steve Harris, oppure io sono terribilmente sfortunato. In tutto questo periodo, purtroppo, ho avuto a che fare con una valanga di "disperati casi umani" (lo sfigato alcolizzato, il depresso escluso da tutti, l'esibizionista senza personalità, per arrivare all'immancabile filantropo) sui quali potrei scriverci un libro di successo (se l'ha fatto Nicola Legrottaglie, non vedo perchè non dovrei farlo io!), tant' è vero che le persone di spessore si possono contare sulle dita di una mano... mutilata.
Inizio davvero a pensare che i vari luoghi comuni sui metallari siano tristi verità. D'altronde, provate a biasimarmi, ma, questi disgraziati confermano la mia tesi: nessuno dei due, infatti, corrisponde all'identikit di una persona sveglia.
Buon Natale.