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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
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08/01/2016

Motorola: il marchio al capolinea

Motorola, una delle compagnie pioniere nella telefonia mobile, sta per lasciarci. Lo annuncia Rick Osterloh, COO dell'azienda, all'interno di un'intervista esclusiva per CNET: "Abbandoneremo lentamente Motorola e ci concentreremo su Moto", ha dichiarato il dirigente della società in quel di Las Vegas durante l'annuale CES. La notizia sorprende soprattutto se consideriamo che ad agosto i piani di Lenovo sembravano molto diversi.


Motorola veniva comprata dalla società cinese nel 2014, quando ancora apparteneva a Google, per la cifra di 2,91 miliardi di dollari. La società di Mountain View ha mantenuto brevetti e alcune divisioni, mentre Lenovo cercava un brand per provare a penetrare nei mercati occidentali nella categoria di smartphone. I cinesi annunciavano di voler abbandonare il brand Lenovo su mobile, utilizzando invece quello appena acquisito.

Così non sarà. Il nome Motorola resterà come divisione corporate all'interno delle proprietà del produttore cinese e il logo raffigurante la M della società continuerà ad essere impresso sui dispositivi, tuttavia sui top di gamma il brand verrà rinominato in Moto by Lenovo. I dispositivi di fascia bassa saranno brandizzati come Vibe e potrebbero raggiungere i mercati occidentali, anche se non prima della fine del 2016.

La manovra di rebranding ha probabilmente il fine di far conoscere Lenovo in ambito mobile anche nei mercati occidentali sfruttando il consolidato brand Moto. È chiaro che in questo modo se ne va un marchio che si è contraddistinto per anni nel settore dei dispositivi Android, a dispetto di tutte le rassicurazioni che dava Yang Yuanqing, CEO di Lenovo, subito dopo l'annuncio dell'acquisizione miliardaria.

"Motorola è il nostro tesoro", diceva. "Non solo ne proteggeremo il brand, ma lo renderemo più forte che mai". Ma purtroppo, come era facile attendersi, non andrà così.

Fonte

E' il capitalismo bellezza!

16/08/2011

Google piglia tutto.

Dodici miliardi e mezzo. Tanto è costata l’acquisizione di Motorola Mobility da parte del colosso informatico Google. A darne notizia le due società in una nota congiunta. Secondo i dati a disposizione di Bloomberg si tratta della più grande operazione nel settore almeno nell’ultimo decennio.

Google e Motorola Mobility, si legge nella nota, annunciano di aver firmato un accordo definitivo in base al quale il gruppo di Mountain View rileverà il produttore di telefoni cellulari al prezzo di 40 euro ad azione, per un controvalore complessivo di circa 12,5 miliardi di dollari, il 63% in più rispetto al prezzo di chiusura del titolo Motorola venerdì scorso.

L’acquisto di Motorola Solutions, il ramo di Motorola che produce Smartphone, telefoni cellulari e tablet, permetterà a Google di diventare un concorrente di tutti i produttori di dispositivi mobili, inclusa la Apple di Steve Jobs.

“L’acquisizione di Motorola Mobility, già partner di Android – si legge nella nota – permetterà a Google di sviluppare ulteriormente l’ecosistema di Android (il sistema operativo per dispostivi mobili di Google, ndr) che resterà comunque un sistema aperto”, a cui potranno quindi continuare ad avere accesso gli altri produttori di smartphone e telefoni mobili. Motorola Mobility resterà “un business separato” all’interno del gruppo di Mountain View.

Secondo l’amministratore delegato di Google, Larry Page, che parla di “una naturale complementarietà” tra Google e Motorola, lo sviluppo del sistema Android porterà “beneficio ai consumatori, ai partner e agli sviluppatori”. “Non vedo l’ora – ha aggiunto – di dare il benvenuto ai ‘Motorolans’ nella nostra famiglia di ‘Googlers’”. Inoltre, “l’acquisizione di Motorola aumenterà la competizione rafforzando il portafoglio di brevetti di Google, fatto che ci permetterà di proteggere meglio Android dalle minacce anti concorrenziali di Microsoft, Apple e altri gruppi”. “La combinazione di Google e Motorola – ha detto ancora Page – non solo migliorerà Android ma rafforzerà anche la competizione e offrirà ai consumatori una maggiore innovazione, più scelta e meravigliose esperienze di uso”.

“L’operazione – ha spiegato Sanjay Jha, amministratore delegato di Motorola Mobility – offre una valutazione significativa per gli azionisti e nuove stimolanti opportunità per i nostri azionisti, clienti e partners nel mondo. Abbiamo condiviso una proficua partnership con Google per migliorare la piattaforma Android e adesso attraverso questa unione saremo in grado di fare ancora di più per realizzare straordinarie soluzioni mobili”.

L’operazione resta soggetta alle ordinarie condizioni sospensive, tra cui l’approvazione delle autorità competenti negli Usa, in unione Europea e in altre giurisdizioni. La transazione dovrebbe chiudersi definitivamente “entro la fine del 2011 o all’inizio del 2012”.

Fonte.

E' curioso (e si presterebbe a numerose speculazioni) constatare come, a fronte della peggiore crisi finanziario - economica dagli anni 30 del '900 a oggi, le multinazionali possiedono comunque la liquidità per operare gigantesche acquisizioni.
Di recente era già successo con Microsoft nei confronti di Skype, ieri invece è stato il turno di Google, che portandosi a casa la divisione mobile di Motorola ha probabilmente fatto il colpo più grande del settore, quanto meno a livello d'immagine visto che sì porta a casa parte dell'azienda che ha inventato le comunicazioni cellulari.
A livello teorico l'operazione dovrebbe segnare il definitivo rilancio del marchio Motorola nel settore mobile, sarà interessante vedere come reagiranno gli altri pezzi da 90 del mercato, non tanto Apple che è ormai un oracolo tecnologico difficile da scalfire, quanto Samsung e l'agonizzante Nokia che se non si riprende alla svelta, rischia di mandare a ramengo una fetta consistente di occupazione (di prima qualità) europea a cui per altro abbiamo contribuito tutti noi con i finanziamenti comunitari dello scorso anno.