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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

30/05/2026

A Marsiglia il boicottaggio di Erri De Luca e Joann Sfar

Due autori molto diversi, ma accomunati dal sionismo acritico e dalla negazione dei crimini di guerra del governo israeliano. Il primo romanziere napoletano, operaio, alpinista e traduttore di ebraico antico; il secondo autore di fumetti, illustratore, romanziere, attore e regista originario di Nizza e figlio di ebrei algerini.

Erri De Luca e Joann Sfar sono invitati festival letterario «Oh les beaux jours!» in programma dal 26 al 31 maggio a Marsiglia e saranno oggetto di un boicottaggio per le loro posizioni sulla Palestina.

L’autore del famoso «Il gatto del rabbino» è in programma per un «concerto illustrato», venerdì alle 20:30, al teatro La Criée, mentre il romanziere napoletano sabato alle 11, nell’ambito di una lunga intervista, nello stesso teatro.

In risposta, il collettivo «Cultures en lutte 13» ha lanciato un appello al boicottaggio con lo slogan «Sionisti fuori dalle nostre città», ricevendo il sostegno dell’eurodeputata di LFI Rima Hassan.

Su un manifesto dai colori della bandiera palestinese che mostra un ritratto di Joann Sfar un altro con quello di Erri De Luca, contrassegnati dal logo «Boicottaggio», il collettivo Cultures en lutte 13, emanazione del sindacato Sud che si presenta come un’«assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dell’arte e della cultura a Marsiglia», «antifascista, anticapitalista, intersezionale e intersettoriale», ha indetto una manifestazione contro la presenza degli artisti, con lo slogan «Sionisti fuori dalla nostra città».

«Con il pretesto dell’umanesimo, della pace o del dialogo, Joann Sfar sviluppa in realtà una retorica che contribuisce a rendere accettabile il proseguimento della politica coloniale e genocida israeliana», sostiene Cultures en lutte 13. Per quanto riguarda Erri De Luca, sono le sue ultime dichiarazioni al quotidiano Israel Hayom, «sono un sionista e non collaborerò ad alcun evento in cui si parli di genocidio a Gaza», che hanno provocato il boicottaggio.

Diversi lavoratrici e lavoratori del festival hanno riferito che aderiranno al boicottaggio, per le motivazioni citate nel comunicato del collettivo.

Di fronte a queste critiche, l’associazione «Des livres comme des idées», organizzatrice del festival, difende la propria programmazione. In un comunicato inviato mercoledì al «Figaro», ricorda che Erri De Luca e Joann Sfar sono stati stato invitati «in qualità di autore e l’altro come artista per presentare un’opera a fumetti e un concerto illustrato».

Il festival sottolinea che questa creazione, già in programma in particolare «all’Institut du monde arabe o alla Maison de la poésie a Parigi», «mette in dialogo disegno e musica».

La prefettura delle Bouches-du-Rhône ha dichiarato che «il raduno pubblicato su Instagram contro la presenza di Joann Sfar non è stato segnalato come manifestazione presso i nostri uffici». Precisa tuttavia che è «noto alle forze di sicurezza interna e viene tenuto in debita considerazione». Anche il collettivo di estrema destra «Nous Vivrons» prevede di essere presente, in sostegno all’autore, davanti al teatro La Criée venerdì sera.

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