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20/05/2026

Israele è uno stato canaglia. Rompere ogni relazione

In un video che mostra decine di attivisti della Global Sumud Flotilla legati e inginocchiati a terra, si vede il ministro israeliano Ben Gvir sventolare una grande bandiera israeliana e gridare in ebraico: “Benvenuti in Israele! Qui siamo noi a comandare!”

Si sente anche Ben Gvir esortare le guardie della struttura a “non farsi disturbare dalle loro urla”, mentre si sente una donna gridare in sottofondo.

L’ennesima canagliata di un ministro israeliano – lo aveva già fatto con gli attivisti catturati a settembre dello scorso anno – sta creando qualche imbarazzo anche al governo di Tel Aviv e ai governi europei ancora inerti verso Israele. “Israele ha tutto il diritto di impedire che flottiglie provocatorie di sostenitori terroristici di Hamas entrino nelle nostre acque territoriali e raggiungano Gaza – ha dichiarato Netanyahu – Tuttavia, il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho ordinato alle autorità competenti di deportare i provocatori il prima possibile”, ha aggiunto il premier israeliano.

Anche il Ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha pubblicato un commento critico contro Ben Gvir dal suo account personale X in inglese, condiviso anche dal feed ufficiale del Ministero.

Mentre Ben Gvir realizzava un’altra delle sue canagliate, l’altro ministro – Smotrich – denunciava di aver saputo che la Corte Penale Internazionale ha emesso un mandato di cattura anche per lui. Si va ad aggiungere ai mandati di cattura internazionali già emessi contro Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Gallant. Non si conoscono i nomi di altri alti funzionari statali israeliani contro cui sono stati emessi mandati.

La stessa Meloni ha dovuto definire il video con Ben Gvir “inaccettabile”, criticando il trattamento riservato agli attivisti che ha violato la loro dignità umana. Il ministero degli esteri italiano ha dichiarato che tra i detenuti si trovavano anche un membro del parlamento e un giornalista, aggiungendo che l’ambasciatore israeliano a Roma sarà convocato per proteste.

La Farnesina ha fatto sapere in una nota che il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva avuto nella notte diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar. A quanto pare o non era stato convincente o non è stato neanche preso in considerazione.

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha fatto sapere che anche lui aveva convocato l’ambasciatore israeliano a Parigi per i maltrattamenti subiti dai cittadini francesi a bordo della flottiglia.

Se il video sul trattamento degli attivisti della Flotilla sta suscitando – giustamente – reazioni, è tempo di gridare con forza che nessuna complicità è accettabile sul trattamento che l’occupazione coloniale e sionista israeliana riserva ai palestinesi, siano essi prigionieri nelle carceri o rinchiusi nei bantustan in Cisgiordania o nella prigione a cielo aperto di Gaza.

Montecitorio si sta riempiendo di persone che stanno convergendo sulla piazza chiamati già da questa notte a “inondarla”. A Firenze, la città di due degli attivisti sequestrati, Antonella Bundu e Dario Salvetti, l’appuntamento è questa sera alle 20:30 in piazza Dalmazia. Manifestazioni anche ad Ancona e Pisa.

In mattinata tutte le organizzazioni che hanno sostenuto la Global Sumud Flotilla in queste settimane con manifestazioni e lo sciopero generale di lunedì hanno tenuto una conferenza stampa davanti Montecitorio.

“Dopo lo sciopero del 18 maggio la mobilitazione continua” ha dichiarato Guido Lutrario di Usb invitando a costruire ovunque iniziative, presidi, boicottaggi: “per la liberazione degli attivisti della flottiglia, per la liberazione di tutti i prigionieri palestinesi, per fermare il genocidio in Palestina, per la rottura di ogni collaborazione militare, economica e diplomatica con Israele”. Lutrario ha poi annunciato che i portuali riuniti in una conferenza internazionale a Istanbul hanno deciso una nuova giornata di sciopero coordinato nei vari porti contro la guerra e i rapporti con Israele.

La Global Sumud Flotilla riferisce che l’associazione degli avvocati in Israele Adalah ha dichiarato che, dopo l’intercettazione illegale della Flotilla in acque internazionali e il rapimento di oltre 400 attiviste provenienti da tutto il mondo, “Israele sta applicando una politica criminale di abuso e umiliazione contro chi cerca di opporsi ai crimini in corso contro il popolo palestinese”. L’organizzazione ha ricordato che episodi simili erano già stati documentati in missioni precedenti, senza che Israele subisse alcuna conseguenza internazionale.

La richiesta unanime che sale da ogni ambito e sociale è quella della rottura delle relazioni in ogni campo con Israele, quello che ormai viene considerato uno “Stato-canaglia” agli occhi di tutto il mondo. È tempo di scelte e il governo italiano le sue responsabilità deve prendersele fino in fondo.

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