Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

17/02/2026

Ciao Federico, ci mancherai

Non è per niente facile scrivere queste righe per ricordare Federico Frusciante e davvero non avremmo mai voluto scriverle; invece, così, di punto in bianco, ci è arrivata questa mattonata sulla testa, come è arrivata a tutta Livorno ma non solo, a tutti gli amici, i fan, i followers che Federico aveva in tutta Italia. Da ieri siamo più poveri e più soli: ci mancheranno il suo rigore morale e intellettuale, la sua bravura, la sua pazzesca competenza cinematografica, la sua capacità di intrattenere e divertire, il suo antifascismo militante sempre e comunque che lui metteva in ogni azione quotidiana e che difendeva sempre a testa alta. Perché Federico, quando parlava di un qualsiasi film, non parlava solo di cinema ma di società, di cultura, di politica mirando a scovare qualsiasi subdola particella di fascismo insita nel film che recensiva. Fascismo che, subdolamente, cambia faccia, e allora lo chiamiamo patriarcato, maschilismo, prevaricazione, arroganza che lui era straordinariamente capace di intravedere nelle opere cinematografiche di cui con competenza parlava.

Potete crederci: Federico non era solo un appassionato di film cosiddetti di genere, come l’horror da lui molto amato, ma un appassionato di tutto il cinema e sapeva parlare di qualsiasi film con competenza, dall’epoca del muto ai giorni d’oggi, dal cinema di genere ai più grandi registi. In anni e anni di gestione della sua videoteca “Videodrome” (nome che aveva ricavato dal capolavoro di Cronenberg), a Livorno, ha fatto conoscere e amare il cinema a generazioni di livornesi con i suoi consigli, le sue battute, la sua competenza. “Videodrome” non era solo un videonoleggio ma un luogo di aggregazione per ritrovarsi e improvvisare discussioni e chiacchierate sui più svariati argomenti, prima che imperversassero le piattaforme digitali di streaming. E, una volta chiuso il videonoleggio, ha intensificato la sua attività di youtuber instradando al cinema migliaia di giovani in tutta Italia, aprendo loro la mente, facendoli appassionare. Dietro un’apparenza ruvida era la persona più dolce del mondo, un grande gigante buono: anche per questo ci mancherà tantissimo.

Ma, banalmente possiamo dire che Federico non morirà mai perché ci sono le sue idee, i suoi video, le sue parole che ancora risuonano forti del suo indistruttibile antifascismo pieno di vita contro la morte che quotidianamente ci circonda, giorno dopo giorno. Continuiamo a guardare il cinema e la società come ci ha insegnato, con tanta critica costruttiva ma anche con tanto amore e passione. Lui, così refrattario a qualsiasi banalizzazione istituzionale, aveva un sogno: realizzare una “Casa del cinema” a Livorno, uno spazio pubblico dove proiettare film gratuitamente per tutti, dove discutere di cinema e dare l’opportunità a molti giovani cineasti in difficoltà di poter proiettare il loro film. Un sogno di cui le istituzioni cittadine si dovrebbero ricordare, almeno ora, per sconfiggere il devastante piattume culturale che ci circonda, adesso ancora di più.

La Redazione di Codice Rosso

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