Secondo la nota testata americana Axios, l’NSA, la famosa agenzia di spionaggio e controllo delle telecomunicazioni statunitense, starebbe attivamente usando la nuova versione ad accesso limitato del celebre modello di casa Anthropic, specializzata nello scovare vulnerabilità nel codice.
Infatti, l’azienda americana ha fatto sapere di aver dato accesso al nuovo modello ad altre 40 entità ancora non rese note, nell’ambito del progetto Glasswing, del cui lancio ci eravamo già occupati in un articolo su questo giornale.
Nella precedente analisi avevamo già ventilato l’alta probabilità che l’iniziativa potesse far gola al Dipartimento della Guerra americano, da cui l’NSA dipende, vista la volontà programmatica espressa negli ultimi anni di rivedere all’insegna della sicurezza i software statali e la scelta di puntare su partenariati strategici tra agenzie pubbliche ed imprese private.
Dunque, nonostante gli attriti di alcuni mesi fa, Anthropic si riconferma un partner strategico importante per l’apparato militare statunitense, nonostante venga sempre riportato da Axios che alcuni funzionari anonimi rimangano ancora scettici sull’affidabilità dell’azienda.
Inoltre, anche altre agenzie governative potrebbero essere interessate al progetto. Infatti Amodei ha avuto di recente un incontro ufficiale con il segretario al Tesoro Scott Bessent e la chief of staff di Trump, Susie Wiles. Tra i partecipanti segreti al progetto ci sarebbe anche il servizio di controspionaggio britannico.
Insomma, dopo lo scenografico “divorzio” tra Anthropic e il Pentagono, sembra che in questo momento le relazioni tra l’azienda e l’apparato americano e di altri paesi siano riprese all’insegna del business as usual. Del resto era anche stato reso noto che, nonostante l’interdizione all’utilizzo dei software Anthropic, Claude era stato impiegato per selezionare obbiettivi da colpire e scrivere report dalle forze armate statunitensi durante l’aggressione all’Iran.
Quindi delle due l’una, o la polemica pubblica è stata solo una trovata di marketing di Amodei, oppure i software dell’azienda sono considerati talmente importanti dal governo Trump da doverci collaborare ugualmente, nonostante le “condizioni etiche” imposte dal presidente.
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