Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
08/05/2026
Sciopero della scuola. Cinquanta manifestazioni in tutto il paese. Una mobilitazione riuscita contro il governo
Piazze piene in oltre 50 città d’Italia. Si sta rivelando un successo lo sciopero della formazione promosso da Cambiare Rotta, OSA, l’USB e le altre organizzazioni studentesche e sindacali contro il governo Meloni.
Questa nuova giornata di lotta guidata da studenti e lavoratori vince la sfida e porta scuole e università in piazza sui temi caldi della formazione – dal No alla nuova riforma dei tecnici e professionali, all’opposizione alle riforme di Bernini e alle tragedie della “distruzione pubblica” nel nostro paese. Con un rifiuto generale di ogni leva militare e la richiesta di soldi alla formazione e non alla guerra.
A Roma sono in corso gli appuntamenti sotto i ministeri – Mim e Mur – che puntano a ricongiungersi per muoversi in corteo, così le principali città d’Italia sono bloccate. Nelle piazze campeggiano enormi timer che rappresentano la “sveglia” del tempo finito che stiamo suonando al Governo, in altre ortaggi vengono lanciati contro le foto di una classe politica alla frutta, in alcune sputano fucili-giocattolo con fiori in canna al posto di proiettili: la nostra risposta alla leva e a alla guerra in cui ci vogliono trascinare.
Proprio domani è prevista una giornata giovanile europea di lotta alla leva militare promossa dalla campagna “We do not enlist”, in cui lo sciopero di oggi si inserisce.
Ma non è tutto. La presenza del segretario di stato USA Marco Rubio in Italia ha innescato la rabbia di studenti e studentesse che ne chiedono l’espulsione in quanto “persona non gradita”. Questo criminale internazionale è complice del genocidio a Gaza e responsabile della guerra in Medio Oriente, nonché protagonista della campagna contro Cuba che rischia di essere attaccata dagli Stati Uniti. Nelle piazze sventolano centinaia di bandiere cubane, a sostegno e difesa della Rivoluzione, della sovranità e della pace a Cuba, l’isola più solidale al mondo – e si alza un grido di protesta contro Rubio.
Non manca la solidarietà per la Flotilla. “Vogliamo la liberazione immediata dei nostri compagni sequestrati da Israele e la Palestina libera” chiedono ovunque gli studenti in lotta. Governo Meloni il tempo è finito!
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