Riceviamo e ovviamente pubblichiamo.
Le forze israeliane stanno provando ad intercettare le imbarcazioni della Freedom Flotilla Coalition al largo della Grecia; aerei e droni statunitensi Lockheed Martin sorvolano le navi FFC.
La Global Sumud Flotilla segnala di essere sotto sorveglianza e l’avvicinamento di navi non identificate; crescono i timori di torture e rapimenti illegali dopo il trattamento riservato ai partecipanti GSF.
4 maggio 2026, MAR MEDITERRANEO — La Global Sumud Flotilla (GSF) ha ricevuto preoccupanti messaggi dalla missione che confermano che la flotta della Freedom Flotilla Coalition (FFC), attualmente al largo della Grecia per unirsi alla GSF in una missione congiunta verso Gaza, è sottoposta a sorveglianza militare attiva e intimidazioni.
Cronologia dell’escalation:
– 19:27 (orario palestinese): quattro imbarcazioni FFC segnalano un elicottero militare che sorvola la loro posizione.
– 21:53 (orario palestinese): i partecipanti riferiscono la presenza di tre droni e di una nave non identificata in lontananza, con le luci di navigazione volutamente spente.
– Sorveglianza tattica: i dati di Marine Traffic confermano che un aereo statunitense Lockheed Martin ha sorvolato direttamente la flotta poco prima dell’ultima escalation.
– Stato attuale: i partecipanti segnalano ora imbarcazioni non identificate e luci bianche che si avvicinano alla flotta FFC da poppa.
Richieste urgenti di responsabilità
La Global Sumud Flotilla esprime grave preoccupazione per l’incolumità fisica di tutti i partecipanti. Alla luce delle prove di torture e abusi subiti da volontari GSF — inclusi maltrattamenti, minacce di morte e privazione sensoriale attualmente inflitti agli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila sotto custodia israeliana — cresce il timore che queste manovre tattiche rappresentino il preludio a ulteriori rapimenti illegali.
– Messaggio GSF al governo greco: il vostro mancato intervento per garantire la sicurezza di imbarcazioni civili umanitarie nelle vostre acque costituisce una violazione del diritto del mare e un atto di complicità. Chiediamo un intervento immediato per proteggerle da interferenze militari straniere.
– Alla comunità internazionale: chiediamo garanzie di sicurezza per tutto l’equipaggio. La presenza di aerei militari di produzione statunitense e di navi non identificate “sospetto” suggerisce uno sforzo coordinato per reprimere una missione umanitaria pacifica attraverso paura e forza.
– Prevenzione della tortura: ricordiamo a tutte le parti coinvolte che la detenzione arbitraria e i maltrattamenti di civili — inclusi pestaggi, bendature e isolamento — costituiscono crimini di guerra secondo il diritto internazionale.
– Responsabilità: il regime israeliano e le nazioni coinvolte devono essere ritenuti responsabili di questi recenti crimini di guerra, così come del genocidio in corso a Gaza e della pulizia etnica in Cisgiordania.
Questo attacco coordinato contro la Freedom Flotilla Coalition e la Global Sumud Flotilla rappresenta un tentativo disperato dell’occupazione israeliana di mantenere il proprio blocco illegale e genocida su Gaza. Il mondo non può restare a guardare mentre imbarcazioni civili vengono inseguite in acque internazionali e regionali da elicotteri e droni, in violazione continua del diritto internazionale e umanitario.
Invitiamo l’opinione pubblica a mobilitarsi e a chiedere ai propri governi di intervenire per fermare questa forma di pirateria e garantire il passaggio sicuro degli aiuti e dei difensori dei diritti umani.
Fonte
Nessun commento:
Posta un commento