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22/04/2026

L’agente del Mossad morto misteriosamente sul Lago Maggiore era un pezzo grosso

La pesante cappa di silenzio calata sul misterioso “affondamento” di una barca sul lago Maggiore il 28 maggio del 2023 è stata rotta da uno dei soggetti coinvolti: il Mossad israeliano.

Nello stranissimo incidente morirono un agente del Mossad, due agenti dei servizi segreti italiani e una donna. Gli altri 18 “ospiti” della festa sulla barca “Gooduria” scomparvero rapidamente senza lasciare tracce. Sembra addirittura che un volo speciale proveniente da Israele atterrò in Italia per “esfiltrare” gli altri agenti del Mossad presenti alla “festa” sulla barca poi affondata.

In Italia il silenzio su quanto accaduto venne relativamente rotto dalla cerimonia ufficiale nel marzo del 2024 che aveva ricordato la morte dei due agenti.

In Israele invece è stato il capo del Mossad, David Barnea, nel giorno del ricordo dei caduti delle guerre d’Israele, a citare l’agente M. morto, appunto, nel misterioso affondamento della barca sul Lago Maggiore

I media israeliani legano l’agente “M” al nome, forse fittizio, di Erez Shimoni, morto nel naufragio il tardo pomeriggio del 28 maggio del 2023 in Italia e il cui nome era però già venuto fuori all’epoca.

La salma dell’agente cinquantenne del Mossad Erez Shimoni era stata riportata in Israele mercoledì 31 maggio “Il Mossad ha perso un caro amico, che ha dedicato la sua vita alla sicurezza dello Stato di Israele per decenni, anche dopo essere andato in pensione” dichiararono le autorità israeliane.

Il capo del Mossad, Barnea aveva partecipato al funerale di Erez Shimoni nel 2023, la cui tomba è nel cimitero di Ashkelon, nel sud di Israele.

Il segreto di Stato ha coperto fin dalle prime ore le identità e nazionalità delle altre 18 persone a bordo. La versione ufficiale dichiarò che si trattò di un incidente dovuto alle eccezionali condizioni di maltempo in quel tratto del lago.

Come già si era sospettato all’epoca, Barnea ha confermato che l’operazione in corso in Italia nel 2023 era un’attività comune tra Italia e Israele nei confronti dell’Iran. L’operazione doveva “contrastare le capacità militari non convenzionali dell’Iran tesa a impedire che arrivassero a Teheran armamenti avanzati, forniture di armi e tecnologia per arricchire l’uranio”.

Se si trattava di una missione operativa, nulla esclude che l’affondamento della barca possa essere un aspetto della guerra di spie combattuta in altri paesi tra i servizi israeliani e quelli iraniani. In tal caso meglio mascherarla da incidente che da sconfitta sul campo, un po’ come sta accadendo da settimane nella guerra scatenata da Israele e Usa contro l’Iran. E come quando le perdite sul terreno sono spesso indicate come vittime di “fuoco amico” o di “incidenti” piuttosto che ammettere le capacità offensive del nemico.

Nel maggio del 2023 in carica c’era il governo Meloni, due mesi prima del naufragio della barca delle spie italiane e israeliane, Netanyahu era stato in visita in Italia.

Da quanto affermato dal capo del Mossad Barnea, quella in corso sul territorio italiano era una importante missione operativa che dunque ha coinvolto anche i servizi di intelligence italiani, causandone anche due perdite, altri due morti da mettere sul conto della vergognosa e complice alleanza con Israele.

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26/03/2024

Il naufragio della “barca delle spie” italiane e israeliane era una operazione ufficiale

Una targa commemorativa è stata dedicata nel corso di una cerimonia ufficiale ai due agenti dei servizi segreti italiani, Claudio Alonzi e Tiziana Barnobi, deceduti nel tragico naufragio avvenuto un anno fa nelle acque del Lago Maggiore.

Questo gesto conferma ufficialmente che i due agenti italiani deceduti erano coinvolti in una missione operativa delicata e non erano presenti sul posto per partecipare “a una festa di compleanno tra colleghi italiani e del Mossad”.

Sull’imbarcazione il 28 maggio dello scorso anno infatti erano riuniti 21 agenti dei servizi segreti italiani e del Mossad israeliano. Ufficialmente per una “festa di compleanno”. Adesso sappiamo che invece era per una operazione congiunta dei servizi dei due paesi.

La barca affondò a una profondità di 16 metri, causando la morte di quattro persone, tra cui i due agenti dell’Aise, l’agente del Mossad Shimoni Erez, 54 anni e di Anya Bozhkova, 50 anni, moglie di Claudio Carminati, armatore e comandante della barca, sopravvissuto.

La conferma ufficiale del coinvolgimento dei due agenti in missione è giunta durante una cerimonia tenutasi il 22 marzo dedicata ai Caduti dei servizi di informazione per la sicurezza, come riportato sul sito governativo dedicato al sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

“Sono un funzionario della Presidenza del Consiglio” e “Faccio parte di una delegazione governativa israeliana”. Questo si erano limitati a dichiarare un anno fa ai magistrati gli agenti dei servizi segreti italiani e del Mossad testimoni del naufragio e che erano a bordo della ‘Gooduria’, la barca affondata nel Lago Maggiore.

La cerimonia ufficiale e l’ammissione che quella al Lago Maggiore finita tragicamente era dunque una operazione congiunta tra servizi segreti italiani e israeliani dice molte cose, ma non tutte, sulla collaborazione consolidata tra gli apparati del nostro paese e Israele oggi indagata alla Corte Internazionale di Giustizia per genocidio contro i palestinesi.

Una collaborazione che secondo molti osservatori è spesso sconfinata nella subalternità.

È interessante rammentare che a marzo dello scorso anno, due mesi prima del naufragio della barca delle spie italiane e israeliane, Netanyahu era stato in visita in Italia.

Un veterano del giornalismo italiano come Alberto Negri ci tiene a sottolineare che “L’8 marzo del 2023, praticamente un anno fa, il primo ministro israeliano Netanyahu è venuto a Roma e ha firmato una serie di accordi. Uno, il più importante, è passato praticamente inosservato: si tratta dell’appalto della cybersecurity dei nostri servizi ad Israele. Questo accordo non è piaciuto, al punto che il capo della cybersecurity Roberto Baldoni si è dimesso prima di doverlo firmare...”.

Esattamente un anno fa, a marzo 2023, Roberto Baldoni, si era dimesso dall’incarico di direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Era stato messo lì dal governo Draghi nell’agosto del 2021.

“L’intensa cooperazione tra Italia e Israele nel campo della cybersicurezza, a livello sia istituzionale che privato, è un esempio virtuoso. Ma restano ancora molte opportunità da sfruttare nella sinergia tra i due governi e tra i due mercati“, ha dichiarato a ottobre Alon Bar, Ambasciatore d’Israele in Italia, inaugurando il Padiglione Nazionale Israeliano presso CyberTech Europe 2023, il più grande evento europeo dedicato alla cybersicurezza, organizzato in collaborazione con la Leonardo e giunta alla sua quinta edizione (MilanoFinanza).

Alla questione della cybersicurezza italiana affidata agli israeliani, Alberto Negri aggiunge poi un altro tassello: “L’Italia, attraverso l’Eni, è andata a firmare un contratto che deruba i palestinesi del proprio gas a Gaza in violazione delle convenzioni internazionali in materia”.

L’Eni, precisa Negri, avrebbe dovuto quanto meno sospendere l’appalto firmato in precedenza dopo l’inizio dell’operazione. “Questi due episodi di pubblico dominio non hanno innescato che labili proteste interne, ma ci danno la misura di quanto sia grande la subordinazione verso lo Stato di Israele.”

Sono tanti, troppi, gli episodi di questa subalternità della politica e degli apparati italiani a quella israeliana e forse sarebbe il momento di tirare fuori tutto, anche cosa fanno gli agenti del Mossad a spasso nelle città italiane, e magari di mettere fine a tutto questo.

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04/06/2023

Il silenzio scende sul naufragio della “barca delle spie” sul Lago Maggiore

“Sono un funzionario della Presidenza del Consiglio” e “Faccio parte di una delegazione governativa israeliana”. Questo si sono limitati a dichiarare gli agenti dei servizi segreti italiani e del Mossad testimoni del naufragio e che erano a bordo della ‘Gooduria’, la barca affondata nel Lago Maggiore.

La Procura di Busto Arsizio riconvocherà nei prossimi giorni gli agenti italiani, quelli israeliani sono stati subito portati via con un volo speciale proveniente da Israele. L’obiettivo è ricostruire come e perché l’imbarcazione sia affondata durante una tromba d’aria. Gli 007 forniranno le loro versione sulla dinamica dei fatti mentre potrebbero decidere di non rispondere in maniera esaustiva a domande sul perché si trovassero a Sesto Calende, se solo per partecipare alla gita sul Lago Maggiore o per una riunione di lavoro tra servizi di intelligence.

Che sulla vicenda stia già calando una rapidissima nebbia di copertura lo si desume dalla decisione di non effettuare le autopsie sui quattro cadaveri del naufragio. Il medico legale ha dichiarato che sono morti per ‘annegamento’ e che non presentano segni di lesioni e la Procura ha quindi ritenuto di non effettuare ulteriori accertamenti.

Il New York Times fa parlare uno dei magistrati incaricati dell’indagine. “Non voglio che ci siano dubbi sul fatto che non abbiamo portato avanti le indagini fino in fondo”, ha detto il Procuratore capo di Busto Arsizio, il dott. Nocerino. “La barca e il suo contenuto sarebbero stati confiscati e posti sotto l’autorità giudiziaria”.

A partire da mercoledì pomeriggio, la barca era stata trascinata vicino alla riva, ma è rimasta sott’acqua, dopo diversi tentativi infruttuosi di risalire in superficie con palloni aerostatici.

La salma dell’agente cinquantenne del Mossad Shimoni Erez è stata riportata in Israele già mercoledì 31 maggio, come annunciato in una nota ufficiale del primo Ministro israeliano a nome dell’agenzia. “Il Mossad ha perso un caro amico, che ha dedicato la sua vita alla sicurezza dello Stato di Israele per decenni, anche dopo essere andato in pensione”.

“Non era lì per una vacanza o una festa di compleanno. Non era una missione operativa, ma era legata al suo lavoro”, ha accennato il parlamentare israeliano ed ex vice capo del Mossad, Ram Ben Barak, in un’intervista alla radio pubblica israeliana.

La televisione israeliana I-24 News scrive che gli israeliani potrebbero aver “monitorato i contatti tra aziende italiane e iraniane” impegnate a “trattare con componenti civili usati per i droni” che potrebbero essere usati nella guerra in Ucraina. Inoltre, l’area ospita un certo numero di ricchi ebrei italiani che hanno contatti regolari con politici locali e internazionali di alto livello, personaggi della cultura e altri personaggi degni di nota. Il rapporto suggerisce che gli agenti dell’intelligence potrebbero aver completato o intrapreso una missione relativa a entrambi i gruppi di figure residenti nell’area. “La rapida esfiltrazione da parte delle agenzie di spionaggio italiane e israeliane che non fa che aumentare l’intrigo” riporta il servizio di I-24 News.

Il problema è che in questa vicenda ci sono quattro morti. Silenziarla potrebbe fare troppo rumore.

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01/06/2023

Lago Maggiore, finisce male la festa tra Mossad e Aisi

Due “incidenti” nello stesso luogo – il Lago Maggiore – e a soli 54 km di distanza. La strage della funivia del Mottarone, nel maggio 2021, ed ora l’affondamento di una barca nel lago, hanno visto due agenti dell’intelligence israeliana morire a esattamente due anni di distanza.

Fin qui ci può stare la banale coincidenza. Ma l’affondamento del battello nel Lago Maggiore, con a bordo anche diversi agenti dei servizi di intelligence italiani, è inevitabilmente destinato a suscitare domande, anche perché è un luogo ideale per il “lavoro” delle intelligence: tranquillo defilato, frequentato da vacanzieri, vicino al confine con la Svizzera.

La relazione tra i due fatti non è sfuggita al giornale israeliano Jerusalem Post, il quale sottolinea che “il lago dove la barca si è ribaltata si trova nella stessa zona dell’incidente della funivia di due anni fa che ha lasciato orfano Eitan Biran. Al Mottarone morirono cinque israeliani: il padre, la madre, il fratello e i due bisnonni del piccolo che allora aveva cinque anni”.

Seguirono, com’è noto, il rapimento del bambino da parte del nonno (altro storico agente del Mossad), immediatamente trasportato in Israele attraverso un volo privato dalla Svizzera, una mezza crisi diplomatica, la restituzione del bambino alla zia (che lo aveva avuto in affido) e l’impunità del vecchio 007 di Tel Aviv.

Un’incursione che rivelava non solo l'ottima conoscenza del sistema italiano dell'ex agente, ma anche la completa assenza di attenzione sulle mosse di un “collega” di uno Stato evidentemente considerato “alleato di ferro”, per quanto “fuori servizio” e impegnato in una “missione privata”.

Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato che uno dei morti nell’affondamento della barca è un cittadino israeliano, sulla cinquantina, “un ex membro delle forze di sicurezza israeliane“, riferisce l’agenzia AFP.

La barca affondata nel Lago Maggiore poteva ospitare al massimo 15 passeggeri: ma a bordo, tra donne e uomini ce ne erano 8 in più. Secondo alcune fonti sulla barca c’erano almeno 13 agenti israeliani e 8 agenti italiani.

Secondo la versione ufficiale, a far affondare il battello è stata una tempesta sul lago, forse con una tromba marina con raffiche di vento tra i 70 e 90 chilometri orari, la quale avrebbe rovesciato lo scafo in pochi secondi provocando la morte di quattro persone, tre delle quali non certo comuni.

Ma più di qualche skipper esprime dubbi sul fatto che una barca di 16 metri possa affondare in quel modo in un lago.

Due delle vittime, Tiziana Barnobi e Claudio Alonzi, erano infatti agenti dell’intelligence interna italiana (AISI, erede del Sisde). Il terzo era appunto Shimoni Erez, 53enne nato in Israele con un passato nel Mossad, e infine Anna Bozhkova, 50 anni, cittadina russa originaria di Bryansk, in Italia con un permesso di soggiorno a tempo illimitato e moglie del proprietario e skipper della barca, Claudio Carminati.

Quest’ultimo, secondo il Corriere della Sera, “sembra sia una conoscenza del circuito dei Servizi”. Una delle versioni, non ufficiali, di quanto accaduto sul Lago Maggiore, secondo il Corriere, sarebbe la seguente: “alla vigilia non era in programma nessuna gita sul lago, poi invece avvenuta in quanto, dopo incontri in Lombardia per lo scambio di informazioni e di documenti, gli israeliani avevano perduto l’aereo del ritorno e avevano deciso di prolungare la sosta coprendo l’intero fine settimana, fino alla partenza per la madrepatria in programma nella giornata di lunedì 29 maggio”.

La società proprietaria della barca – la “Love Lake srl” – era nata recentissimamente, il 5 aprile scorso, ad Alessandria, nello studio del notaio Aldo Mariano; i coniugi Carminati e Bozhkhova avevano registrato la creazione dell’azienda con un capitale sociale di soli 500 euro.

La ragione sociale è «organizzazione di escursioni», ad «attività ricettive su imbarcazioni», e alla «gestione di strutture alberghiere ed extra alberghiere, e in particolare di affittacamere, bed & breakfast, case e appartamenti per vacanze, rifugi di montagna e case religiose di ospitalità».

“Nel frattempo bisognerà valutare la possibilità di veri o presunti segreti legati alle missioni del Mossad in Lombardia, con la ricostruzione dei giorni precedenti il ​​viaggio. Dati i profili delle vittime, i ruoli e il tipo di lavoro da loro svolto, sono molti gli interrogativi in ​​questa inchiesta che vanno oltre l’affondamento di un’imbarcazione nel Lago Maggiore a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli”, scrive il portale Teller Report.

A seguito dell’affondamento della barca, i superstiti si sono affrettati a partire. Cosa abbastanza “strana”, dopo un incidente con ben quattro vittime. “Nella zona è stato segnalato l’allontanamento frettoloso dalle abitazioni-basi governative e già dai soccorsi era apparsa evidente la cura a non far uscire i nominativi delle persone soccorse“, riporta sempre il Corriere della Sera.

La Repubblica riferisce inoltre che i sopravvissuti sono stati ascoltati dai magistrati nella notte di domenica e poi sono “presto spariti”, mentre gli israeliani erano già rientrati nel loro Paese lunedì mattina, con un volo militare diretto a Tel Aviv, tanto che uno dei due furgoni noleggiati per il viaggio era rimasto parcheggiato sul molo.

Il giornale israeliano Haaretz fa sapere che i registri dell’aviazione pubblica rivelano “la presenza di un aereo esecutivo israeliano, tipicamente impiegato per missioni ufficiali dalle autorità israeliane, partito da Israele lunedì mattina. L’aereo è poi decollato da Milano ed è rientrato all’aeroporto Ben-Gurion di Tel Aviv nel tardo pomeriggio di lunedì”.

“Gli italiani sono stati frettolosamente evacuati dai pronto soccorso e dagli alberghi tra Sesto Calende e Malpensa, dove non c’è traccia di aver pernottato”, segnala La Repubblica.

Il relitto della barca è sul fondo del lago ed è stato recuperato per comprendere le cause dell’affondamento, così come occorre attendere i risultati delle autopsie sui quattro morti per cercare di capirne le cause.

Dunque finora solo alcune coincidenze, molte domande e pochissime risposte. Ma il mondo dell’intelligence è fondato appunto su questo assioma.

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31/05/2023

Incontro di spie sul Lago Maggiore

Nella serata di domenica 28 maggio, una barca con a bordo 24 persone è affondata nel Lago Maggiore in seguito, probabilmente, al peggioramento delle condizioni atmosferiche.

A parte i membri dell’equipaggio, i passeggeri erano appartenenti ai servizi segreti italiani e a quelli israeliani del Mossad. Il comunicato ufficiale diramato dalle istituzioni italiane parla di una festa a bordo: erano riuniti sulla barca, si dice, per celebrare un compleanno. Oltre al capitano e a sua moglie, le altre 22 persone erano tutte di nazionalità italiana o israeliana.

Hanno perso la vita due membri dei servizi di intelligence italiani: Claudio Alonzi di 62 anni e Tiziana Barnobi di 53 anni. Sono stati, inoltre, ritrovati in mare i corpi senza vita di un agente del Mossad in pensione, Shimoni Erez, 50 anni e della moglie del capitano, Anya Bozhkova, di nazionalità russa.

10 agenti del Mossad sono stati immediatamente riportati in Israele con l’utilizzo di un aereo militare. Si mantiene il riserbo sulla loro identità così come su quella dei 10 membri dei servizi segreti italiani sopravvissuti al naufragio.

La barca, chiamata Goduria o Good… uria, di proprietà del 53enne Carlo Carminati, si è inabissata subito dopo l’incidente, quando le forti raffiche di vento ne avrebbero causato il capovolgimento. La Procura di Busto Arsizio ha aperto un’indagine per stabilire se tutte le condizioni di sicurezza fossero state rispettate (secondo alcuni media la barca trasportava più persone di quante fossero ammesse) e se, soprattutto, non siano altre, oltre al maltempo, le reali cause del naufragio. La barca verrà recuperata dal fondo del Lago Maggiore per procedere alle perizie del caso.

Nonostante la comunicazione ufficiale rilasciata dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, l’idea che venti 007 italiani e israeliani si ritrovino su di una barca al centro del Lago di Como per festeggiare un compleanno, pare grottesca e surreale. Impossibile non immaginare che tra gli obiettivi dell’incontro esistesse, invece, qualche attività sulla quale le fonti ufficiali non possono che tacere.

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