Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

30/10/2026

Oggi è sciopero generale, e non solo

Oggi sarà una grande giornata di sciopero generale in tutto il paese. La mobilitazione convocata dall’Usb dà appuntamento nelle piazze di più di 50 città, dal Nord al Sud e alle isole.

È uno sciopero generale contro l’economia di guerra imposta dal Governo Meloni, il carovita che sta strangolando la popolazione, la repressione dei giovani e dei lavoratori che protestano per migliori condizioni di vita.

Ma oggi è anche una giornata di mobilitazione internazionale nei porti di quattro continenti contro il traffico di armi: un’iniziativa di lotta lanciata da diverse organizzazioni sindacali dei portuali, tra cui USB e Orsa, che ha ormai coinvolto ormai più di 100 scali portuali in 17 paesi diversi, dagli USA all’Europa, dal Mediterraneo all’India.

Lo sciopero generale di oggi è diventato con tutta evidenza uno sciopero generalizzato che intorno a lavoratrici e lavoratori vede convergere anche altri settori sociali importanti, a cominciare dagli studenti e dai movimenti per il diritto all’abitare, ma anche collettivi, associazioni della solidarietà internazionalista, artisti, mondo della cultura, comitati ambientalisti e territoriali.

È la ricomposizione di un blocco sociale che riconosce finalmente i propri interessi di classe comuni e li scaraventa in campo di fronte a disuguaglianze sociali non più accettabili e ad un clima di guerra interna ed esterna che minaccia sia la pace che la democrazia.

Oggi sarà un momento vero di mobilitazione popolare che chiede di abbassare i prezzi, le tariffe energetiche, gli affitti e i mutui, di alzare i salari e di dire basta con la guerra e le spese militari.

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