Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
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22/04/2023

“Ripopolare”, ma in camera&cucina

Se avete letto in passato (in nota al primo commento un mio pezzo recente), sapete che ritengo la vicenda dell’orso “assassino” un episodio paradigmatico, che deve far riflettere quelli di noi che ancora riescono a guardare oltre il “particulare”.

In questo scritto “la prendo alla lontana”, ma per sostenere che certi comportamenti sono proprio scolpiti nel nostro DNA, difficile ma non impossibile estirparli.

Sapete come noi Sapiens abbiamo eliminato i Neanderthal? Con grandi battaglie, clave e mazzate, come ci fan vedere nei film? Assolutamente NO.

I Neanderthal (“N”) erano cacciatori-raccoglitori, avevano bisogno di grandi spazi per vivere e riprodursi, sono sempre stati abbastanza pochi, perché sparsi. Diciamo che popolavano un territorio con bassa intensità, in equilibrio con le altre specie e con la natura, senza alterare l’ecosistema.

Noi Sapiens (S) li abbiamo fatti estinguere con il nostro numero, la densità, l’agricoltura e la pastorizia. I territori per loro sono diventati sempre più esigui, e così il loro numero. Pian piano sono scomparsi, l’ultima colonia in un remoto territorio chiuso nell’Iberia, 40.000 anni fa.

Non erano per nulla stupidi e primitivi come li dipingiamo noialtri: solo che in quel periodo, postglaciale con buone temperature, loro erano meno adatti a competere con noi per territorio e risorse, così li abbiamo estinti prima che progredissero con la loro civiltà. Un peccato non sia arrivata una bella glaciazione o una megaeruzione vulcanica o un gran asteroide, loro più robusti avrebbero prevalso, o perlomeno non sarebbero spariti così presto.

Credo che una civiltà umana originante dai Neanderthal sarebbe stata migliore della nostra: la riproduzione frenetica, le folle, le città-alveare, lo sfruttamento intensivo del territorio non erano nel loro DNA. Pochi di loro si sono incrociati con noi, specie uomo-N con donna-S, dato che i loro uomini erano fisicamente migliori dei nostri, più robusti: ma poca roba, pare che ci siano alcuni punti % del loro DNA nell’attuale uomo moderno, specie in certe zone Europee.

Perché gli N erano gli europei, gli S arrivarono dall’Africa attraverso il medio-oriente (hai capito, “Lollo”? Razza europea: cioè i Neanderthal!).

Poi chissà. Certo, piace pensare che un’altra umanità, meno babbuina e più gorilla, per fare un esempio facilone, avrebbe magari fatto – sì – estinguere altre specie animali con la caccia, ma non invadendo tutto e sottraendo loro lo spazio vitale.

Un orso è cacciatore-raccoglitore, ha bisogno di spazio. Noi colonizziamo tutto il loro territorio, loro si estinguono (così è capitato in Trentino), poi nei fazzoletti di terra rimasti, framezzati da case e strade, pretendiamo di “ripopolare”, portandoci esemplari di orsi che però debbono essere “civilizzati”: non devono riprodursi troppo, devono stare nei territori assegnati da noi, non devono attraversare la strada, non devono venire a raspare nelle nostre immondizie, se scorrazziamo anche nella camera&cucina che abbiamo generosamente assegnato loro, devono abbozzare, sparire, rifugiarsi in soffitta, uscire solo la notte.

Insomma, dei decorativi Yoghi e Bubu per farci sentire tanto ecologici.

Ma non funziona, ahinoi: gli orsi fanno gli orsi. Non sono né buoni, né cattivi: sono orsi.

Credo sarà necessario installare nel loro cervello un bel telecomando, in modo da spostarli, farli ruggire, far fare loro le capriole con una bella app del cellulare. Così avremo orsi tecnologici, automi animali che magari, con un upgrade, potremo tenere nel giardino delle nostre villette, al posto dei nanetti.

Poi, quando ci stufiamo, li mandiamo negli allevamenti in belle gabbiette, un tubicino per drenare la bile, e paceamen.

Fonte

11/04/2023

Caro orso ti scrivo, così mi distraggo un po’

Chi sono i veri assassini? Trovo che l’impudenza e la falsità degli esseri umani, la loro crudeltà stupida da scimmie nude e isteriche, discendenti da inbreeding fra primati coprofagi, la loro presenza orribile e intollerabile in ogni luogo, sempre più numerosi, miliardi di esseri con l’atteggiamento da padroni, il rumore, la puzza, l’immondizia che producono, i danni incalcolabili che infliggono all’ambiente, la noncuranza con la quale uccidono non per necessità ma per sfizio o per lusso, in maniera “scientifica” e industriale da kapò criminali dell’intera Terra trasformata in un campo di sterminio, sta raggiungendo livelli di rottura.

Forse è tardi per reagire, ma da qualche parte qualcuno dovrà pur cominciare. Perché allora non dallo psicodramma dell’“orso assassino?”

Prima due-tre fatti, tanto per chiudere la bocca alle scimmie nude più querule e bercianti.

– Attacchi letali da parte di orsi in Italia, dal 1861 ad oggi: UNO (1), qualche giorno fa.

– Orsi uccisi di frodo in Italia e nel mondo: in Italia dal 1861 ad oggi si stima circa 4800, inclusi cuccioli e intere famiglie. Parecchi cuccioli strappati alle madri, usati come bambolotti viventi dai bambini umani, e fatti fuori o venduti ai circhi dopo pochi mesi.

Nel mondo, ogni anno, vengono uccisi illegalmente almeno 3.000-4.000 orsi bruni. In molti casi agli esseri umani fa gola la BILE dell’orso, per motivi futili legati alle loro merdose superstizioni, oltre ad alcune doti curative ormai ampiamente ottenibili con preparati sintetici (qualche altro operato di cistifellea oltre me? Lo prendevate il DEURSIL, in USA ursidiol? Tranquilli, è sintetico, ora).

– Orsi bruni rimasti in Italia: una popolazione simbolica, molto al di sotto della soglia di estinzione se non si importano nuovi “pezzi” dall’estero: dai 40 ai 60 orsi, fra Trentino e Abruzzo, tanto per ripopolare montagne oramai svuotate della fauna originale dalla nostra assillante presenza.

Nel mondo circa VENTIMILA orsi sono “allevati” per mungere la loro bile mediante ferite permanenti, tenuti in graziose gabbiette come quella che vedete qui di fianco, cari compagni di razza e di merende.

Dice: così “evitiamo” di cacciare gli orsi selvatici. La realtà è che soddisfare la nostra richiesta di bile di orso con la caccia costerebbe troppo e poi gli orsi sono QUASI FINITI, delle otto loro specie sei sono a rischio di estinzione. Meglio allora allevarli nei modi che vedete qui di fianco, trasformati in rubinetti di bile viventi, semi immobili per non guastare il tubicino: pensate che invece dei 25-30 anni che vive un orso bruno in media, questi campano 5 anni, mannaggia. Chissà perché?

È lo stesso problema che c’era nei lager, i prigionieri russi del 1941 creparono quasi tutti e furono inutilizzabili come forza-lavoro.

Qui i pietosi veter fanno agli orsi iniezioni di ormoni, tranquillanti, eccetera, ma ahimè dopo pochi anni schiattano. Il business della bile di orso e di altre parti del loro corpo vale nel mondo circa 2 milioni di dollari all’anno.

Torniamo all’Italia: uno studio di inizio 2023 (ESATTO, tre mesi fa) ammoniva che le aree abitate dalla fauna “selvatica” (orribile aggettivo, ma lo uso per farmi capire da voialtri) erano soggette a costante pressione ed invasione da parte degli umani, il cui appetito di territorio è secondo solo a quello sessuale e dello stomaco.

I risultati mostravano come gli animali in quei luoghi si fossero spostati ad abitudini sempre più “notturne”, per evitare appunto il loro peggior predatore: sì figliolo, noi umani, tesoro della mamma (a proposito, vuoi che ti apra una scatoletta di squisito patè di fegato d’oca?).

Gli studiosi raccomandavano rispetto delle leggi, cautela da parte degli umani invasori, tutela delle aree e delle specie a rischio.

Tutti risero, compreso il direttore del Parco dello Stelvio che temeva di disturbare runner e turistame vario e di far calare il bisinìss.

Per concludere, credo sia inutile rattristarsi per il destino di quell’orso: è solo una delle tante, continue, innumerevoli vittime della specie umana. Una specie deleteria e tossica, alla quale non possiamo purtroppo che augurare – se vogliamo che il Mondo si salvi con i milioni di altre specie “animali” – una rapida estinzione di massa, soffocata dalla propria stessa merda che così ampiamente profonde nell’aria, nelle acque, nei territori.

Le altre specie animali non hanno voce per poter fermare la razza umana, per fermare questo ecocidio, l’unico modo per fermarla è che la scimmia nuda si fotta con le sue stesse proprie mani.

Pare che ci siamo, comunque, assai vicino. 90 secondi alla mezzanotte, secondo il Bulletin of Atomic Scientists, diciamo che già nel 2100 dovrebbe essere arrivata una favolosa, meritatissima, mazzata fatale.

Altre seguiranno, magari la razza umana ridotta a qualche milione di esemplari potrà tornare ad essere tollerabile. Forse.

Esagero? No, cari amici, la nostra è una specie assassina, crudele e deleteria per tutte le altre specie e per l’ambiente: la Natura, per fermarci, non può fare altro che sterminarci in massa.

Altro che “orso assassino”: la razza umana intera è una razza assassina, secondo qualsiasi legislazione che parificasse l’ecocidio ai crimini contro l’umanità, meriterebbe la condanna a morte senza appello.

Fonte