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Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
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12/06/2021

Lodi. Picchetto di lavoratori Fedex aggredito dai mazzieri. Ferito gravemente un operaio

Questa notte verso l’una, al magazzino Zampieri di Tavazzano (Lodi) il presidio dei lavoratori Fedex è stato aggredito a colpi di bastoni. frammenti di bancali, sassi e bottiglie da una cinquantina di bodyguard assoldati dai padroni.

La squadraccia, mimetizzatasi tra i lavoratori e col sostegno di qualche crumiro ha attaccato il presidio, composto da circa 40 lavoratori del SI Cobas e per circa 10 minuti è stata lasciato agire indisturbata dalla polizia che era a pochi passi e non ha mosso un dito.

Il risultato è un lavoratore del picchetto con la testa fracassata, e attualmente ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Come accaduto due settimane fa a San Giuliano Milanese, questi guardioni padronali hanno teso un agguato ai lavoratori approfittando della presenza meno numerosa del presidio rispetto ad altre sere.

La lotta dei lavoratori Fedex di Piacenza, ha provocato pesanti perdite economiche al colosso americano, sta contribuendo a svelare una volta per tutte come la Fedex intende contrastare le lotte operaie, anche ricorrendo a picchiatori privati per reprimere col sangue le proteste dei lavoratori.

Per poter procedere con le mani libere, la Fedex è uscita dalla Fedit – ossia l’organizzazione datoriale della logistica – per sentirsi svincolata da ogni contratto siglato con sindacati concertativi e quindi muoversi in totale libertà. Questa scelta sta portando la multinazionale Fedex ad utilizzare sistematicamente guardie private e mazzieri contro i picchetti dei lavoratori.

Il 18 i lavoratori della logistica si fermeranno per uno sciopero nazionale contro lo squadrismo aziendale e per portare i legittimi diritti di chi lavora dentro un settore strategico in mano a multinazionali e aziende fasciste.

Il comunicato di solidarietà di Usb e Potere al Popolo con il lavoratori della Fedex aggrediti. Sciopero il 18 giugno contro lo squadrismo aziendale e i “padrini” nella logistica

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Fedex in sciopero, solidarietà

USB in mobilitazione il 15 giugno alla Zampieri Holding contro il fascismo aziendale

I gravissimi fatti di Lodi, cioè l’ennesima aggressione ad un picchetto di lavoratori della logistica, segnano un salto di qualità nel modo in cui le aziende intendono affrontare il conflitto e le relazioni sindacali in questo Paese.

Non si tratta più soltanto di arroganza padronale ma di esplicita violenza organizzata con tanto di complicità colpevole da parte delle forze dell’ordine. Ed è indicativo che, mentre mazzieri al soldo delle imprese si incaricano di picchiare i lavoratori in sciopero, la Commissione di garanzia sulla legge 146 proponga di includere la logistica tra le attività da ricondurre al regime della legge antisciopero.

Questo fascismo aziendale è fortemente collegato alla stretta autoritaria che andiamo respirando con il governo Draghi, dove Parlamento, partiti e finanche gli stessi ministri “politici” sono ormai considerate come mere “istituzioni consultive”. Contro tutto questo è necessario costruire la più ferma ed estesa delle mobilitazioni.

USB esprime la totale solidarietà ai lavoratori della Fedex in sciopero. Invita tutte le federazioni territoriali a costruire mobilitazioni ed iniziative contro il fascismo aziendale e lo sblocco dei licenziamenti. Sostiene lo sciopero nazionale della logistica che si sta proclamando per la prossima settimana. Promuove una mobilitazione unitaria a Fiano Romano per martedì 15 giugno a partire dalle ore 15:30 davanti ai cancelli della Zampieri Holding, la ditta che assolda picchiatori al soldo dei padroni.

Unione Sindacale di Base

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Picchiati con bastoni e sassi i lavoratori della Fedex! Noi stiamo con i lavoratori

Questa notte verso l’una, al magazzino Zampieri di Tavazzano (Lodi) il picchetto dei lavoratori Fedex in lotta contro i licenziamenti, convocato dal Si Cobas Lavoratori Autorganizzati , è stato aggredito a colpi di bastoni e corpi contundenti da una cinquantina di squadristi assoldati dai padroni.

La squadraccia di mazzieri è stata lasciata agire indisturbata dalla polizia che era a pochi passi e non è intervenuta. Un lavoratore del picchetto risulta ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Uno scenario simile era accaduto due settimane fa in un altro magazzino della logistica della Fedex a San Giuliano Milanese.

Siamo in presenza di una brutalità antioperaia di una multinazionale statunitense che opera nel nostro paese. Per poter avere le mani libere, la Fedex è uscita dalla Fedit – l’organizzazione datoriale della logistica – così da svincolarsi da ogni contratto siglato con sindacati concertativi e quindi muoversi in totale libertà. Una scelta che consente alla multinazionale Fedex di utilizzare sistematicamente guardie private e picchiatori contro i picchetti dei lavoratori.

Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori della Fedex aggrediti, al lavoratore gravemente ferito e al SiCobas.

Denunciamo il verminaio che emerge continuamente nel settore della logistica, gestito con modalità mafiose dalle grandi aziende che approfittano di un sistema di appalti e cooperative fasulle sulle quali la magistratura sta svelando fin troppi scheletri nell’armadio.

Gravissime sono le responsabilità del governo Draghi, che nei fatti spalleggia le aziende e che, sbloccando i licenziamenti e liberalizzando ancora gli appalti, sostiene i peggiori sfruttatori.

Ci impegniamo e chiediamo a tutte e tutti di impegnarsi e sostenere ogni mobilitazione contro l’ennesima aggressione ai più elementari diritti di chi lavora. Noi stiamo coi lavoratori #FedEx!

Potere al Popolo

Fonte

22/05/2021

Roma - Caricati i lavoratori della Fedex

Venerdi mattina per le strade del centro di Roma, su via del Corso, i lavoratori licenziati della FedEx sono stati duramente caricati dalla polizia. Si erano concentrati a Montecitorio per denunciare il ricorso ai licenziamenti da parte della FedEx nell’hub di Piacenza ma che ha visto la stessa azienda assumere altri lavoratori in un altro magazzino.

A un certo punto si sono mossi in corteo verso la centralissima via del Corso, ma qui sono stati caricati dalla polizia presente in forze nel quadrante dei palazzi istituzionali. Sette lavoratori sono rimasti feriti. Alcuni sono stati fermati dalla polizia e poi rilasciati in seguito alle proteste.

Il motivo di questa rabbia è da ricercarsi nel silenzio omertoso del MISE sulla vertenza FedEx, sulla chiusura dell’hub di Piacenza, sulle centinaia di posti di lavoro messi a repentaglio dalla multinazionale americana con il suo progetto di internalizzazione-truffa, e sullo squallido gioco di sponda tra padroni e triplice confederale.

“Fin dal momento della chiusura unilaterale del sito di Piacenza a fine marzo, con 280 lavoratori e relative famiglie finite per strada, il SiCobas ha accompagnato alle azioni di sciopero e di lotta sui luoghi di lavoro la richiesta di un intervento immediato dei Ministeri del lavoro e dello sviluppo economico al fine di aprire un tavolo istituzionale tra le parti. Da 2 mesi chiediamo che il Mise ci convochi, senza esito alcuno” spiega il sindacato in un comunicato.

“Siamo venuti a conoscenza del fatto che il ministro Giorgetti nelle scorse ore avrebbe incontrato in gran segreto i vertici di FedEx, che quest’ultima avrebbe confermato anche al MISE la sua volontà di procedere al piano di licenziamenti di massa, mascherato abilmente dietro il fumo negli occhi dell’internalizzazione-truffa, e che il Ministero avrebbe garantito ai padroni americani di non volere “interferire” in alcun modo nella vicenda”.

Fonte

04/05/2021

I lavoratori della Fedex/Tnt occupano la sede nazionale del Pd a Roma

Questa mattina una delegazione di massa di lavoratori della Fedex/Tnt licenziati è entrato nella sede nazionale del Pd nel centro di Roma chiedendo di essere ricevuti dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, incontro poi ottenuto alle 11,30. Dopo di che sono partiti in corteo verso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Da più di un mese la multinazionale americana Fedex ha chiuso unilateralmente il sito di Piacenza, mettendo per strada 280 lavoratori con annesse famiglie.

“Stamattina i lavoratori FedEx, assieme ai disoccupati 7 novembre di Napoli e ai lavoratori della manutenzione stradale della Campania, hanno occupato per più di un’ora la sede del Nazareno, stanchi delle prese in giro del ministro del lavoro Orlando e del Mise, dai quali si attendono da tempo risposte concrete, a partire dalla riapertura immediata del sito FedEx di Piacenza. Poco fa è stato strappato un tavolo col Ministro Orlando. Ora un corteo di circa 500 tra lavoratori e disoccupati si sta dirigendo al ministero del lavoro. Solo la lotta paga!”, scrive in un comunicato il Si Cobas.

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