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30/09/2022

La fortuna di non essere pazzi

Avete mai notato che i nemici dell’occidente non sono mai altri paesi o gruppi sociali o nemmeno governi, ma sempre e soltanto individui, sempre immancabilmente isolati, dispotici e pazzi?

Oggi ce la vediamo con un’ex spia sovietica. Un pazzo e un sadico, non v’è dubbio alcuno.

Ma nel 2011 il pazzo era un presidente siriano, ricordate?

Poco prima, nello stesso anno, era stata la volta di un colonnello libico. Stravagante quanto pazzo.

E nel 1991 e nel 2003 il pazzo era un iracheno, talmente pazzo che lo fu due volte.

Nel mezzo, esattamente nel 1999, fu il turno di un pazzo nazionalista serbo. Mai fidarsi dei serbi.

Ma prima il pazzo era un tale barbuto saudita, rifugiatosi in Afganistan. Brutto e pazzo.

Tutti amici – potete scommetterci – di un altro pazzo, il nordcoreano, che ha già fatto assassinare la sorella e lo zio per ben tre volte. Se non è pazzo quello...

E così si potrebbe andare a ritroso, fino al pazzo originario, il tedesco. Che, però, oggi lo sappiamo, doveva essere segretamente amico del pazzo georgiano, che era pure peggio.

Ecco perché, nonostante tutte le difficoltà, e il dolore per gli altri popoli così sfortunati, dovremmo tirare un sospiro di sollievo qui in occidente.

Siamo incredibilmente fortunati, noi, a non essere guidati da pazzi. Ché quasi, a volte, non ci si crede.

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