Come è risaputo, o almeno così dovrebbe essere, per caratteristiche antropologiche proprie l'Italia non ha mai avuto una scena rock e conseguentemente metal degna di tale appellativo, saltando di fatto almeno una cinquantina d'anni di sviluppo artistico in musica. Se questo fattore può essere considerato una parziale giustificazione alla riproposizione di gruppi dallo scarso impatto all'interno di determinate correnti, non ritengo accettabile che venga assunto come pretesto per piazzare sul piedistallo formazioni che alla prova dei fatti, soprattutto uscendo dai confini nazionali, assumono connotati decisamente più modesti.
Personalmente, ho piene le scatole di sentir esaltare gente come:
- la Strana Officina che viene annichilita da qualsiasi artista hard & heavy di second'ordine che si poteva trovare nei medesimi anni nell'ex Germania Ovest o in Inghilterra
- i Sadist, unicamente meritevoli d'aver proposto nel nostro sterile mercato, correnti già ampiamente sviscerate anni prima all'estero (vedasi Coroner, Voivod, Nocturnus e Atheist tanto per fare qualche nome)
- la coppia Necrodeath/ricostruiti Ghostrider, ogni giorno sempre più grotteschi per dichiarazioni d'intenti e sperticato amore nei confronti dell'old school (di cui Peso perse memoria negli anni '90, quando l'imperativo era suonare moderni per non perdere il treno dei trend allora in voga)
Pure la musica s'è berlusconizzata al ritmo di moneytalks.
Che PENA!
