Il 7 ottobre 2026, il Dipartimento del tesoro ha annunciato la prima multa comminata in forza dello Outbound Investment Security Program (OISP), ovvero delle norme, in vigore dal 2 gennaio 2025, che limitano gli investimenti statunitensi – finanziari, produttivi e joint-venture – in tecnologie sensibili o avanzate nei cosiddetti “countries of concern” (paesi che destano preoccupazione), in cima alla lista dei quali gli Usa hanno messo la Cina.
La sanzione, dell’importo di 200.000 dollari, è stata inflitta ad Amidi LLC, per non aver presentato la notifica prevista dall’OISP, dopo che la sua controllata Plug and Play China aveva investito 92.478 dollari nella Shanghai Qiongche Intelligent Technology Company Limited, nota come Noematrix, il 19 aprile 2025.
La multa, notificata nel luglio scorso, è stata comunicata mercoledì sul sito del ministero. Si tratta del primo caso di applicazione dell’OISP, che vieta alcune operazioni e impone agli investitori di comunicarne al Tesoro altre. I suoi obblighi si applicano anche a determinati investimenti effettuati attraverso società estere controllate da soggetti statunitensi.
I settori interessati dall’OISP sono:
- semiconduttori e microelettronica;
- tecnologie dell’informazione quantistica;
- intelligenza artificiale.
Il Tesoro ha spiegato di aver individuato l’operazione nell’ambito di ordinarie attività di controllo della conformità alle norme e di monitoraggio del mercato. Il comunicato non chiarisce invece come sia stato determinato l’importo della sanzione.
Noematrix, oggetto del finanziamento, sviluppa la cosiddetta “embodied AI”, l’intelligenza artificiale incarnata, modelli e software che permettono ai robot di percepire l’ambiente circostante e interagire fisicamente con esso. La compagnia di Shanghai è specializzata nell’impiego dell’IA nella logistica, nei servizi domestici e nella lavorazione degli alimenti. Ma le applicazioni di questa tecnologia promettono di essere rivoluzionarie anche per l’industria e la difesa.
Nei comunicati relativi ai finanziamenti raccolti, Noematrix ha indicato tra i propri investitori, oltre a Plug and Play China, Prosperity7 Ventures, un fondo di Aramco Ventures, e ad altre società di investimento.
Christopher Pilkerton ha affermato che l’OISP mira a contrastare i progressi compiuti da paesi considerati una minaccia nelle tecnologie strategiche, che potrebbero comportare rischi per la sicurezza nazionale. «Continueremo a vigilare affinché gli investitori rispettino gli obblighi previsti dal programma», ha dichiarato il sottosegretario al Tesoro responsabile per la sicurezza degli investimenti.
Più che a colpire una quantità di investitori, l’Outbound Investment Security Program è concepito soprattutto come uno strumento preventivo e deterrente. Il numero di potenziali destinatari è infatti relativamente ristretto: dopo anni di tensioni tra Washington e Pechino, gli investimenti americani nei settori tecnologici cinesi considerati strategici sono già fortemente diminuiti. L’obiettivo è dunque soprattutto impedire che i capitali statunitensi ancora presenti in questi settori contribuiscano allo sviluppo di tecnologie ritenute sensibili per la sicurezza nazionale, come l’intelligenza artificiale.
L’OISP è stato istituito con l’ordine esecutivo 14105 emanato dall’allora presidente Joe Biden, il 9 agosto 2023, in base allo International Emergency Economic Powers Act (“IEEPA”).
Il 28 ottobre 2024 il dipartimento del Tesoro emanò il regolamento attuativo definitivo, entrato in vigore il 2 gennaio 2025. Il 18 dicembre 2025 il il Congresso ha approvato il COINS Act, una legge che rappresenta una evoluzione dell’OISP, le cui norme restano applicabili finché (entro marzo 2027) non saranno emanati i nuovi regolamenti attuativi.
La politica Usa sugli investimenti in uscita nei settori hi-tech è bipartisan: all’interno del Congresso vi è un consenso pressoché unanime sulla “minaccia geostrategica” rappresentata dalla Cina, che giustifica il nuovo regime di controllo. In particolare, l’ascesa della Cina nei tre settori interessati dall’OISP viene dipinta come una “emergenza nazionale” perché in grado di rafforzare l’esercito, l’intelligence, la sorveglianza e le capacità cyber della Cina.
Il Comprehensive Outbound Investment National Security (COINS) Act, approvato a dicembre, ha ampliato il perimetro dello OISP, soprattutto estendendone le restrizioni a nuovi paesi (Iran, Corea del Nord, Russia, Cuba). La nuova legge inoltre include nell’elenco delle tecnologie interessate i computer ad alte prestazioni (già in larga misura contemplati dalle norme vigenti sugli investimenti in uscita) e le tecnologie ipersoniche.
Per un approfondimento sugli aspetti tecnici del COINS Act, rimandiamo a questa scheda dello studio legale Freshfields.
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