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mercoledì 3 maggio 2017

La Nsa straborda: 151 milioni di intercettazioni, ma solo 42 “sospetti terroristi”

E’ più forte di loro, non possono resistere. Le tecnologie e la copertura legale del governo danno loro la possibilità di spiare chiunque. Dunque lo fanno, e chissenefrega se il parlamento – in questo caso il Congresso degli Stati Uniti – aveva concesso questa possibilità soltanto nei casi di sospetti di “terrorismo”. Una definizione già molto sfuggente – ricordiamo sempre che l’Onu non è mai riuscito a raggiungere una definizione condivisa, visto che per ogni paese è “terrorista” l’oppositore interno che gli altri considerano “freedom fighter” – ma in fondo non estendibile ad arbitrio totale.

Il direttore della Nsa, Dan Coats, ha consegnato il suo rapporto annuale al Congresso, come previsto dal Freedom act, che ha limitato la raccolta dei dati ai sospetti di terrorismo. Da quelle carte fornite da lei stessa, risulta che l’agenzia – diventata famosa più della Cia solo dopo la fuga di uno dei suoi analisti, Edward Snowden – nel solo 2016 ha spiato oltre 151 milioni di telefonate di cittadini americani (gli stranieri non sono tutelati dal Freedom Act, ma basta ricordare che persino Angela Merkel risultò tra gli intercettati e avrete una dimensione realistica della portata di questo spionaggio telefonico).

Un numero alquanto alto, penserete voi, ma se si tratta di essere protetti dai “terroristi” forse si può accettare una “diminuzione della libertà personale in cambio della sicurezza”...

Cazzate. I “sospetti terroristi” messi sotto controllo dalla Nsa sono appena... quarantadue (42). Roba che pur intercettando tutte le loro telefonate, comprese quelle al pizzettaro a domicilio, difficilmente si possono superare le poche migliaia in un anno.

Inutile chiedersi di chi fossero i 151 milioni di conversazioni intercettate, spiate, filtrate da software alla ricerca di parole “pericolose”. Gente come voi e come noi, che pensa con la propria testa e dunque ogni tanto si lascia scappare qualche critica al potere del governo e al dominio delle imprese multinazionali. Ragionata o meno che sia...

Se poi pensate siano cose che avvengono solo in America, siete su una pessima strada. Da anni, ormai – se qualche volta leggete i giornali – anche in Italia le "indagini" si fanno solo via intercettazione... In fondo, le tecnologie non hanno "nazione".

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