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29/09/2022

In Ucraina gli Stati Uniti agiscono aggirando la Nato

Qui di seguito un illuminante intervento di George Friedman, il fondatore di Stratfor, quella che in gergo viene chiamata la “Cia ombra” (da cui attinge le informazioni Maurizio Molinari, oggi direttore de La Repubblica, ndr).

Stratfor è una piattaforma di intelligence a pagamento alla quale accedono governi, fondi investimento e apparati di intelligence di tutto il mondo.

Questo intervento è illuminante perché è stato fatto al Chicago Council for Foreign Affairs nel 2015, ben sette anni prima dell’attacco russo all’Ucraina. Colpiscono due fattori centrali dell’analisi di Friedman:
a) spezzare i legami tra Germania e Russia (vedi i boom sui gasdotti);
b) la totale subordinazione dell’Ucraina ai diktat di Washington.

A voi tirarne le conclusioni, buona lettura

*****

Ci saranno conflitti in Europa. Ci sono già stati conflitti in Europa: in Jugoslavia e ora in Ucraina. Per quanto riguarda i rapporti dell’Europa con gli USA, noi non abbiamo relazioni con l’“Europa”. Noi abbiamo rapporti con la Romania, con la Francia, e così via, ma non c’è una “Europa” con cui gli USA abbiano qualche tipo di relazioni. Noi abbiamo altri interessi geopolitici.

I principali interessi di politica estera degli USA per tutto il secolo passato, nel corso della Prima, della Seconda e della Guerra fredda mondiali, si sono concentrati sui rapporti tra Russia e Germania.

Questo perché, unite, esse costituiscono l’unica forza che rappresenti la principale minaccia vitale per gli USA. E il nostro obiettivo principale è sempre stato quello di non consentire una loro unione... Se voi siete ucraini, cercherete gli unici che possano sostenervi e questi sono gli Stati Uniti.

La scorsa settimana, cioè una decina di giorni fa, è stato in Ucraina il Comandante in capo delle forze di terra USA in Europa, generale Ben Hodges. In quell’occasione, egli ha dichiarato che arriveranno presto ufficialmente in Ucraina consiglieri militari USA.

Ha anche decorato soldati ucraini con medaglie militari USA, la qual cosa, cioè decorare stranieri con medaglie, è proibita dal regolamento militare USA. Ma egli lo ha fatto, perché intendeva con ciò dimostrare che l’esercito ucraino è il suo esercito.

Ora gli USA riforniscono di armi, artiglieria e altri armamenti Stati baltici, Romania, Polonia e Bulgaria e questo è un aspetto molto interessante. Ieri gli USA hanno dichiarato la propria intenzione di rifornire di armi l’Ucraina; e nonostante che ciò in seguito sia stato smentito, le armi verranno fornite.

In tutte queste azioni, gli Stati Uniti agiscono aggirando la NATO, dal momento che le decisioni della NATO possono essere adottate solo con l’unanimità di tutti i membri NATO.

Il succo di tutto questo è che gli USA stanno realizzando un “cordone sanitario” attorno alla Russia. E la Russia lo sa. La Russia crede che gli USA abbiano intenzione di smembrare la Federazione russa. Io credo che noi non vogliamo uccidere i russi, ma solo ferirli un po’ e arrecare loro danni.

In ogni caso, noi siamo tornati al vecchio schema. E se voi chiedete cosa ne pensi il polacco, l’ungherese o il romeno, essi vivono in una dimensione completamente diversa dai tedeschi; mentre i tedeschi, a loro volta, vivono in una dimensione diversa dagli spagnoli; ed è così dappertutto.

In poche parole: in Europa regna il disaccordo. Però, per quanto riguarda gli ucraini, posso dirvi esattamente cosa faranno: essi cercheranno di fare di tutto per non suscitare la collera USA.

Fonte

31/12/2021

Le “fonti” del direttore de La Repubblica


Wikileaks Italian questa mattina ha pubblicato un tweet in cui rende noto un file estremamente significativo, anche se riferito al 2006. L’attuale direttore di Repubblica Maurizio Molinari, allora editorialista de La Stampa, acquisiva informazioni dalla società di intelligence privata statunitense Stratfor, ritenuta vicino alla CIA.

Stratfor così ama definirsi: “Stratfor Worldview sviluppa analisi complete, indipendenti e imparziali esaminando gli eventi globali attraverso la lente della geopolitica e della metodologia proprietaria di Stratfor. Ciò consente agli analisti di interpretare il significato degli eventi globali di oggi, eliminare il rumore, informare il processo decisionale e sviluppare una visione più accurata del futuro”.

Secondo la definizione de Il Sole 24 Ore in un articolo del 2012, Stratfor è “quella che alcuni chiamano l’altra Cia ovvero StratFor, azienda specializzata in intelligence e sicurezza dei privati, fondata dallo scrittore e politologo George Friedman, una corazzata di segreti, a fine dicembre violata dagli hacker di Anonymus”.

La stessa La Repubblica – quando il direttore non era ancora Molinari – scriveva il 27 febbraio 2012 che:
“È definita “the shadow Cia”. L’ ombra della Cia. È americana, si chiama Stratfor, è un’ azienda privata, che vende e compra informazioni destinate a clienti ricchi e potenti. Governi e multinazionali. Ora, per la prima volta, è possibile aprire uno squarcio nel mondo segreto di Stratfor. L’ Espresso, con un pool di media internazionali, ha avuto accesso a una serie di documenti esclusivi, anticipati da Repubblica. Sono i Global Intelligence Files: 5,3 milioni di email interne, documenti ottenuti da WikiLeaks e che l’organizzazione di Assange inizia oggi a pubblicare sul sito (wikileaks.org/gifiles). I file lasciano capire come gli analisti di Stratfor abbiano accesso a informazioni esclusive, come quelle sul materiale sequestrato nel covo di Bin Laden, sulle condizioni di salute di capi di Stato, su WikiLeaks e Julian Assange. Grazie a una rete di gole profonde disseminate per il pianeta. Dal Kazakhstan alla Moldavia, dalla Cina fino all’Italia di Berlusconi. Generali, politici, accademici, hacker, giornalisti, spie e diplomatici. Stratfor non sembra aver protetto le identità di molte fonti. L’ Espresso non rilascerà i file riguardanti le fonti”.
Molinari attualmente è il direttore de La Repubblica diventato il quotidiano più “embedded” e attivo nella nuova Guerra Fredda scatenata dagli Usa contro Russia e Cina.

Si parla spesso di frequentazioni strette di Molinari con gli apparati di intelligence israeliani. Ma quanto rivelato da Wikileaks conferma che il giro delle fonti che ispirano editoriali, articoli e commenti è ben circoscritto. Il direttore de La Repubblica adesso può confermare o smentire il documento pubblicato da Wikileaks. Probabilmente derubricherà Stratfor non come fronte di intelligence vicina alla Cia ma come fonte di informazioni riservate a pagamento. Qualcuno negli Usa la definisce come “L’Economist di una settimana dopo ma più costoso”, ma sembra più una operazione per sminuirne l’importanza che una smentita delle strette relazioni tra Stratfor e Cia.

I files di Wikileaks riservano continuamente più conferme che sorprese. Ed è proprio per questo che vorrebbero seppellire vivo – o liquidare – Julian Assange con il complice silenzio di molti mass media che sanno di avere più di qualche scheletro nell’armadio.

Fonte