Israele ha accettato di trasferire, senza alcun taglio, le
centinaia di milioni di dollari in tasse raccolte per conto
dell’Autorità nazionale palestinese, tenute congelate per mesi in
risposta alla decisione dell’Olp di chiedere l’adesione della Palestina
(avvenuta il 1 aprile) alla Corte penale internazionale. Il
premier dell’Anp, Rami Hamdallah, in una dichiarazione diffusa dal suo
ufficio ieri in tarda serata, ha detto che Israele ha promesso di
consegnare le tasse raccolte tra dicembre e marzo, pari a quasi mezzo
miliardo di dollari. I media israeliani sostengono che il trasferimento
di 1,8 miliardi di shekel avverrà lunedì 20 aprile.
I palestinesi avevano minacciato di rivolgersi proprio alla
Corte penale internazionale di fronte al passo fatto da Israele ai primi
di gennaio di trattenere questi fondi che rappresentano i due terzi del
bilancio annuale dell’Anp, esclusi gli aiuti esteri.
All’inizio del mese Israele aveva accettato di sbloccare i fondi al
netto dei debiti palestinesi per le forniture di energia elettrica,
acqua e l’assistenza medica. La proposta fu respinta dai leader dell’Anp
che hanno insistito sul trasferimento completo dei fondi.
E’ difficile credere che il governo Netanyahu abbia fatto retromarcia completa senza ottenere una contropartita politica.
In casa palestinese, a mezza bocca, si parla di intese riservate
raggiunte dall’Anp e Israele nei meeting avvenuti nei giorni scorsi.
Nelle settimane passate le indiscrezioni riferivano di una disponibilità
dell’Anp a rinunciare, almeno per ora, a chiedere l’incriminazione di
Israele per la colonizzazione ebraica dei Territori occupati e
l’offensiva militare della scorsa estate contro Gaza. I vertici dell’Anp
però hanno smentito con fermezza queste voci.
Hamdallah ha comunicato che una volta ricevuti i fondi, sarà pagato
subito lo stipendo di aprile di tutti i suoi 180.000 dipendenti che per
mesi hanno ricevuto solo il 60 per cento del salario. Gli arretrati
saranno pagati al più presto.
In base ad un accordo economico firmato nel 1994, Israele è
tenuto a raccogliere e a trasferire all’Anp ogni mese milioni di dollari
in dazi doganali e tasse relative a transazioni commerciali ed
economiche riguardanti i territori occupati palestinesi.
Fonte
Nessun commento:
Posta un commento