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25/08/2026

Manovre militari e tecnologie per missili all’Ucraina. I guerrafondai europei in cerca di “rogne”

La coalizione dei volenterosi guerrafondai europei tra ottobre e novembre terrà delle esercitazioni militari congiunte su vasta scala e a ridosso dell’Ucraina sotto la guida di Gran Bretagna e Francia. L’annuncio è stato dato da Macròn, durante il vertice della coalizione a Kiev.

“Le esercitazioni su vasta scala che la nostra coalizione condurrà a ottobre e novembre dimostreranno la sua prontezza operativa e la capacità di agire dopo la cessazione delle ostilità, e questo è molto importante. Si tratta di uno degli elementi chiave dei negoziati, quando l’Ucraina deciderà di avviarli. Ed è estremamente importante che lavoriamo collettivamente su questo aspetto”, ha sottolineato Macron.

La decisione di fare manovre militari sul campo, già di per sé pericolosa visto che la Russia non ha gradito affatto l’idea, fa il paio con un altra decisione altrettanto pericolosa sul piano dell’escalation nella guerra in Ucraina: quella di fornire tecnologie sensibili all’Ucraina per costruire missili a lungo raggio in grado di colpire in profondità la Russia.

Le esercitazioni militari dei “volenterosi” in Ucraina avranno un significato operativo. La Coalizione vuole dimostrare di essere in grado di mobilitare e coordinare rapidamente le proprie forze armate sul territorio ucraino qualora, dopo un eventuale cessate il fuoco, fosse necessario attuare le garanzie di sicurezza promesse all’Ucraina. Il progetto della Coalizione non riguarda soltanto il sostegno militare a Kiev durante la guerra, ma anche la possibile costruzione di un dispositivo multinazionale da attivare dopo la cessazione delle ostilità.

L’Ucraina infatti riceverà nuovi aiuti militari, in particolare sistemi di difesa aerea e fondi per la produzione di droni.

Il governo di Londra ha autorizzato l’industria bellica Mbda a condividere informazioni riservate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp, consentendo a Ucraina e Francia di avviare linee di assemblaggio del sistema missilistico direttamente sul territorio ucraino. Lo Scalp è la versione francese del missile britannico Storm Shadow e utilizza tecnologie condivise tra Francia e Regno Unito.

L’autorizzazione di Londra permetterà quindi a Parigi e Kiev di procedere con l’assemblaggio locale dei missili in grado di colpire in profondità la Russia. Una scelta che indubbiamente accresce e alimenta la percezione di una “minaccia esistenziale” da parte della Russia e presenta inquietanti interrogativi sulla eventuale “qualità” delle eventuali ritorsioni.

Il governo italiano intanto ha fatto sapere che “non parteciperà” alle esercitazioni di ottobre/novembre della coalizione dei Volenterosi annunciate da Macron. Fonti del governo ricordano come si tratti di una scelta in linea con la posizione italiana, che non prevede la presenza di soldati italiani in Ucraina.

Ma nella politica italiana c’è chi si oppone a questa decisione – di buon senso – del governo. Emblematicamente si tratta di esponenti del campo largo e dintorni. Tra questi c’è il senatore del PD Filippo Sensi che – perdendo l’occasione per tacere – ha definito la decisione come “emotiva e sbagliata”: “Non c’entra niente la pace e la Costituzione. Si tratta di lavorare insieme agli alleati europei. Tirarsi indietro è da furbastri o codardi”.

E poi non poteva mancare il guerrafondaio dei Parioli Carlo Calenda: “Considero questa decisione dell’Italia gravissima, sia dal punto di vista strategico, sia per il posizionamento del Paese nella costruzione della Nato europea di cui abbiamo bisogno. È l’ennesima dimostrazione di mancanza di coraggio del governo italiano”.

È evidente che la linea da seguire nella guerra in Ucraina rimane e sarà uno spartiacque politico, doloroso e dirimente contro i guerrafondai di ogni campo o schieramento politico.

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