Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

15/08/2026

Rassvet-3: cos’è (e quanto preoccupa Kiev) la risposta russa a Starlink

Starlink fornisce un supporto fondamentale all’Ucraina sul campo di battaglia nel coordinare artiglieria, droni e comunicazioni di prima linea: un’infrastruttura diventata ancor più strategica dopo che l’azienda di Elon Musk ha deciso, lo scorso febbraio di escludere le forze russe dalla rete di SpaceX. In tutta risposta Mosca ha avviato la costruzione di un proprio sistema satellitare a bassa orbita, chiamato Rassvet – “Alba” – sviluppato dall’azienda aerospaziale privata Bureau 1440.

Ora, secondo quanto riportato da Politico, il vicedirettore dell’intelligence militare ucraina, il generale maggiore Vadym Skibitskiy spiega che Mosca ha impresso un’accelerazione importante al programma Rassvet rispetto ai piani iniziali: tant’è vero che i primi 16 satelliti russi sono stati lanciati a marzo, seguiti da un secondo lotto a luglio, come confermato anche da Bureau 1440 tramite i propri canali social. Secondo Serhii Beskrestnov, collaboratore del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mosca conterebbe già una quarantina di satelliti in orbita. Il Cremlino conta di arrivare a 292 satelliti in orbita bassa in grado di sorvolare regolarmente l’Europa dell’Est entro il 2027, per poi salire a 924 entro il 2035.

Un vuoto lasciato da Starlink

Tutto cambia per Mosca quando l’allora ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov convince Musk a interrompere l’accesso russo a Starlink: una mossa che ha dato un vantaggio significativo per Kiev ma che ora la Federazione russa si appresta ad annullare o comunque contenere.

La prima risposta russa è stata l’adozione di reti mesh, basate su modem digitali a spettro diffuso (FHSS) nella banda 1,3–1,5 GHz, integrati direttamente su droni da ricognizione e da attacco. Una soluzione funzionale ma non del tutto stabile: copertura limitata, latenza elevata e un’esposizione costante alle contromisure elettroniche di Kiev.

Rassvet-3: le caratteristiche tecniche

È in questo contesto che nasce Rassvet-3, pensato esplicitamente come alternativa a Starlink. Il sistema opera nelle bande Ka e Ku, sfrutta comunicazioni laser inter-satellitari con velocità di trasferimento dati fino a 10 Gbit/s in fase di test, e supporta lo standard 5G NTN per la connettività diretta satellite-cellulare.

Come spiega Stephen Bryen in un’analisi pubblicata su Weapons & Strategy, «come Starlink, Rassvet-3 (che si trova in un’orbita un po’ più alta) utilizza le bande Ka e Ku, supporta le comunicazioni laser inter-satellitari (con velocità di trasmissione dati dimostrate fino a 10 Gbit/s nei test) e supporta lo standard 5G NTN (Non-Terrestrial Network) per la connettività diretta satellitare-cellulare». Rassvet fornisce inoltre «relay di dati militari crittografati, collegamenti di comando e controllo per droni e backhaul sicuro, colmando il vuoto operativo lasciato dopo che l’accesso russo a Starlink è stato bloccato».

Rassvet è sviluppato dall’azienda privata russa Bureau 1440 (controllata del gruppo tecnologico Yadro) nell’ambito del programma spaziale governativo Sfera, e ha acquisito la priorità strategica massima per Mosca. Yadro, società di punta e principale generatore di ricavi di IKS Holding, finanzia circa 329 miliardi di rubli (circa 4 miliardi di dollari) del budget totale con capitali commerciali propri. Il governo federale russo ha stanziato 102,8-116 miliardi di rubli (1,26-1,3 miliardi di dollari) tramite la roadmap nazionale “Data Economy”.

Fonti:

Stephen Bryen, “New Russian Tech Aimed At Ukraine: The Emergence of Private Sector Defense Companies in Russia,” Weapons and Strategy, 4 agosto 2026, https://weapons.substack.com/p/new-russian-tech-aimed-at-ukraine.

Veronika Melkozerova, “‘Much faster than originally planned’: Ukraine warns of Russian Starlink rival,” POLITICO, 12 agosto 2026, https://www.politico.eu/article/ukraine-warns-russia-starlink-rival/.

Fonte

Nessun commento:

Posta un commento