Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
Visualizzazione post con etichetta Ulivi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ulivi. Mostra tutti i post

08/05/2018

Un fungo potrebbe fermare la Xylella e la stupida volontà di eradicare

E’ l’esito di una ricerca condotta dai ricercatori dell’ SPA (Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari) del CNR per valutare l’attività in vitro di componenti antimicrobici contro la Xylella fastidiosa.

I test biologici hanno rivelato diverse informazioni sull’influenza esercitata dagli antibiotici usati sulla crescita del batterio della Xylella, ma il risultato più incoraggiante è stata riscontrata nell’attività antagonista nei confronti della Xylella da parte di alcuni composti fungini che il team di ricercatori ritiene possono essere oggetto di ulteriori ricerche per il trattamento preventivo e curativo di piante di ulivo malate o a rischio di sindrome da declino rapido.

La ricerca è stata pubblicata a fine dicembre 2017 e diffusa nel mese di marzo 2018 proprio mentre il ministro Martina firmava il decreto che prevede l’eradicazione di tutti gli alberi di ulivo nel raggio di 100 metri da alberi infetti, il diserbo dei terreni entro il 30 aprile e quattro trattamenti chimici nei mesi di maggio, giugno, settembre e dicembre.

Il decreto consiglia l’utilizzo di Acetamiprid e di Imidacloroprid, molecole che oltre a causare la morte di tutti gli insetti impollinatori sono considerati potenti neurotossici e sono stati banditi dall’Unione Europa ad aprile 2018 – un mese dopo il decreto Martina e con voto favorevole dell’Italia – con possibilità di utilizzo limitato alle serre senza contatto con le api. In una regione già devastata dall’inquinamento si impone un insetticida neurotossico vietato dall’UE con sicure ripercussioni sulla biodiversità degli insetti impollinatori e sulla produzione di frutti nei prossimi mesi.

Nel frattempo il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano chiede a Gentiloni, capo del governo ad interim, strumenti legislativi per procedere con più forza alla eradicazione di ulivi superando certi “impicci di natura giuridica” con chiaro riferimento al pronunciamento del Tar di Puglia che ha accolto il ricorso di un olivicoltore che chiede che si verifichi il carattere di monumentalità degli alberi prima dell’eradicazione.

Emiliano teme le sanzioni dell’UE e vantando di aver eradicato più ulivi dei commissari mandati precedentemente dal governo a gestire l’affare xylella, dichiara che non considera l’abbattimento degli alberi l’unica soluzione possibile “ma l’adempimento alle leggi viene prima di tutto”. Quella che tutela gli ulivi secolari evidentemente vale meno delle altre, meno dei piani europei e meno dei decreti ministeriali che impongono l’uso di insetticidi vietati dall’UE.

Quello che pare evidente è che di patogeni a distruggere il nostro ambiente, le nostre coltivazioni e a minare la nostra salute ce ne sono tanti ed i più pericolosi sono quelli istituzionali. La microbiologia ci insegna, e la ricerca lo conferma, che l’attività patogena si combatte coltivando forme fermentative antagoniste ai patogeni che tendono a prevalere e a ridurre la biodiversità delle comunità batteriche. E questa sembra essere l’unica soluzione sia per la Xylella che per la politica italiana.

Fonte

30/10/2017

Solidarietà con il “popolo degli ulivi”: migliaia di firme


Più di cinquemila cittadini e cittadine, giuristi, accademici e personalità della cultura, hanno firmato l’appello di solidarietà con i 46 dimostranti condotti a processo per le proteste contro il ‘piano Silletti’.

Due anni fa le popolazioni di alcuni comuni salentini si opposero alle politiche di eradicazione degli ulivi che prevedevano la creazione di un deserto di tre ettari attorno ad ogni pianta ritenuta infetta da xylella. Si opposero all’irrorazione massiccia di pesticidi, fra cui interferenti endocrini, neurotossici e neonicotinoidi. Si opposero alla distruzione di alberi centenari e millenari, un patrimonio storico e naturale impossibile da ricostruire.

Per farsi ascoltare da istituzioni sorde, alcune centinaia di attivisti bloccarono nel novembre 2015 il traffico ferroviario presso la stazione di San Pietro Vernotico.

Il prossimo 6 novembre, 46 di loro verranno processati dal tribunale di Brindisi. Ma non saranno soli.

Sono forti, infatti, della solidarietà di più di 5000 cittadini e cittadine che hanno aderito all’appello promosso dalle associazioni ‘Bianca Guidetti Serra’ e ‘Spazi Popolari’ , riconoscendo l’alto valore sociale della mobilitazione contro gli espianti.

Fra loro vi sono giuristi e magistrati come Paolo Maddalena, Luigi Ferrajoli, Livio Pepino, Antonio Ingroia, attivisti antimafia quali Salvatore Borsellino, personalità come Aldo Giannulli (consulente della Commissione Stragi).

Hanno aderito all’appello biologi, agronomi, entomologi, chimici, genetisti, oltre centrotrenta docenti e ricercatori in discipline scientifiche e umanistiche presso università italiane e straniere e presso centri di ricerca quali il CERN, il CNR e l’ENEA, assieme a parlamentari, sindaci, giornalisti, rappresentanti dell’associazionismo, dei sindacati e della società civile, intere redazioni di riviste.

Imponente la risposta del mondo della cultura, con l’adesione di più di duecentocinquanta fra scrittori, attori registi, scenografi, fotografi, pittori, scultori, musicisti.

Fra i più conosciuti: Vauro, Erri De Luca, Valerio Evangelisti, Stefano Benni, Pino Cacucci, Pino Aprile, Ascanio Celestini, Ulderico Pesce, Giorgio Diritti, Patrizio Fariselli (AREA), Fabio Testoni (Skiantos), Enza Pagliara, i componenti del Canzoniere Grecanico Salentino e di Officina Zoè.

Un abbraccio solidale che non si fermerà alla prima udienza.

Associazione Bianca Guidetti Serra (BO)

Associazione Spazi Popolari (Sannicola – Le)

In allegato il testo dell’appello e le firme.

Sottoscrittori appello di solidarietà







Fonte

22/09/2017

Solidarietà con il popolo degli ulivi


I loro volti sono quelli della verità, una verità calpestata, bruciata tra le fiamme dell’omertà, della complicità. Cittadini come tanti, madri, padri, studenti, contadini, professionisti ed anche bambini.
Erano circa duecento i salentini che nel novembre del 2015 bloccarono il traffico ferroviario alla stazione di San Pietro Vernotico.

Di questi, 46 sono stati identificati e denunciati dalla digos di Brindisi. L’accusa è di aver omesso di dare avviso dalle autorità competenti della manifestazione, cagionando un danno ai passeggeri e alle Ferrovie dello Stato, oltre che di interruzione di pubblico servizio.

La manifestazione in questione aveva la finalità di bloccare il Piano Silletti che prevedeva non solo l’estirpazione degli ulivi salentini perché ritenuti infetti da xylella (senza però alcun test di patogenicità effettuato sul batterio e soprattutto con la consapevolezza che l’estirpazione delle piante non eradica il batterio), ma anche l’irrorazione a tappeto da Leuca a Brindisi di fitofarmaci riconosciuti dannosi alla salute umana, i cui effetti sarebbero emersi soprattutto nelle generazioni future.

Hanno tentato ogni via per evitare il disastro, hanno cercato di dialogare con le Istituzioni, hanno chiesto a gran voce di aprire la ricerca a 360° e di accreditare altri centri analisi ma ogni loro richiesta è rimasta inascoltata.

A dicembre la procura di Lecce bloccò quel folle piano indagando lo stesso commissario all’emergenza, il generale Silletti, e parte della scienza che ad oggi continua ad occuparsi del disseccamento rapido.

Questi cittadini il 6 novembre saranno processati per aver difeso la loro storia ed il loro futuro.

Oggi hanno bisogno della solidarietà di tutti.

Siamo dunque al loro fianco nell’affermare l’alto valore sociale della loro azione, rivolta ad impedire uno scempio immensamente superiore al presunto danno arrecato dalla loro azione di protesta.

Per aderire all’appello di solidarietà clikka qui.

Primi firmatari:

Associazione Bianca Guidetti Serra (BO)

Redazione di Carmilla on line

Valerio Monteventi – scrittore

Serge Quadruppani – scrittore

Ascanio Celestini – attore

Giorgio Cremaschi – Eurostop

Livio Pepino – magistrato, ex componente C.S.M.

Vauro Senesi – vignettista, editore, attore

Elia De Caro – avvocato – Antigone Emilia Romagna

Daniele Barbieri – giornalista

Assalti Frontali – posse

Mario Capanna – Fondazione diritti genetici

Nicola Grasso – docente diritto costituzionale e legislazione dei beni culturali (Univ. Lecce)

Antonio Onorati – Centro Internazionale Crocevia

Wu Ming Foundation – scrittori

Paolo Pisanelli – film-maker /direttore artistico Festa di Cinema del Reale

Pino Aprile – scrittore

Fabrizio Billi – Archivio Storico della Nuova Sinistra“Marco Pezzi” (BO)

Petra Reski – giornalista

Rinaldo Capra – fotografo

Erri De Luca – scrittore

Salvatore Borsellino – attivista antimafia

Fernando Blasi “Nando Popu” – artista

Luciano Mirone – giornalista e saggista

Vag61 – Spazio libero autogestito (BO)

Angelo Conti – Banda Bassotti

Fabrizio Salmoni – giornalista, saggista

Mino De Santis – cantautore

Giulio Ferrante – Radici nel cemento (musicista)

Gian Giacomo Migone, ex doc. storia americana UniTO, ex parlamentare. Direttore Indice.

Andrea Gobetti – speleologo,

Daniela Finocchi – direttrice Lingua Madre

Giorgio Diritti – regista

Giorgio Forni – docente Università di Messina

Simone Bachini – produttore cinematografico

Treble Antonio Petrachi – artista

Antonio Djwar Conte – artista

Carlo Formenti – scrittore, saggista, ex docente universitario

Alvise Sbraccia – Docente UniBO

Black Mirrors – Gruppo musicale

Paolo Pantaleoni – PRC Rimini

Gianfranco Manfredi – scrittore, sceneggiatore, musicista

Domenico Lannutti – attore

Davide Steccanella – avvocato, saggista

Sergio Bellavita – esecutivo nazionale USB

Andrea Gropplero Di Troppenburg – regista

RubaSalih – social anthropologist at the School of Oriental and African Studies (SOAS), University of London

Alberto Prunetti – scrittore

Alessio Lega – cantautore

Cristiano Armati – editore

Sandro Mezzadra – docente Filosofia Politica UniBO

Marco Martucci – scrittore

Pino Cacucci – scrittore

Claudio Del Bello – editore Odradek

Marco Perroni – pittore e musicista

Sante Notarnicola – poeta

Associazione CampiAperti per la sovranità alimentare (BO)

Giovanni Iozzoli – Rsu Fiom – scrittore

Peter Freeman – giornalista – autore televisivo

Alessandro Pera – scrittore

Andrea Martignoni – compositore di colonne sonore

Ninfa Giannuzzi – cantante

Mino Cannatà – regista e sceneggiatore

Massimo Betti – coordinamento nazionale SGB

Antonia Battaglia – Peacelink

più altri 3.288 solidali.

Fonte