L’aumento delle bollette deriva più dalla speculazione che dal rialzo dei prezzi della materia prima, è una cosa conclamata anche dall’analisi fatta da diversi studiosi. Per questo i nuovi bonus previsti dal governo sono sostanzialmente un regalo alla rendita e a chi si approfitta della complessa situazione economica e politica internazionale.
In pratica, gli speculatori si arricchiscono due volte, estorcendo soldi alle finanze pubbliche che coprono le esigenze dei poverissimi, e su tutti gli altri, estorcendo questa volta direttamente cifre da capogiro ai consumatori. Le comparazioni fatte con l’anno scorso dalla piattaforma facile.it ci aiutano a capire di che cifre parliamo.
Sulla base di un largo campione di 770 mila richieste di consulenza arrivate al sito, l’operatore ha potuto fare il paragone tra la spesa per gas e luce affrontata dalle famiglie italiane tra l’ottobre 2024 e il gennaio 2025, e quella effettuata per lo stesso periodo, dodici mesi prima. I dati parlano di un aumento del 5,9%.
Lo studio è stato fatto considerando i consumi medi per il 2024, e ha dato come risultato un esborso pari a 777 euro. 280 euro se ne sono andati per l’elettricità, mentre ben 497 per il gas: il primo valore è aumentato dell’1,7% rispetto al periodo ottobre 2023/gennaio 2024, mentre il secondo addirittura dell’8,3%.
Tali valori variano da regione a regione (dai dati di facile.it sono state escluse Sardegna e Valle d’Aosta, che hanno condizioni non comparabili). L’Emilia-Romagna è dove si è speso di più – 876 euro, di cui 593 per il gas – mentre la Toscana è dove si è speso di meno... ma anche dove il prezzo del gas è aumentato di più: +11,1%.
Per concludere la carrellata di dati, bisogna sottolineare che tra gennaio 2023 e gennaio 2025 è vero che la bolletta della luce è diminuita in media di 2 euro, ma quella del gas è aumentata di 15 (da 112 a 127,53 euro). E per il resto dell’anno in corso le previsioni non sono affatto rosee.
Nomisma Energia ha infatti stimato una crescita della spesa in bolletta del 10%: 216 euro in più rispetto al 2024, per un totale di 2.297 euro a utenza. Per una famiglia tipo, prevede un aumento del 25% per l’energia elettrica e del 4% per il gas. Pericoli per le tasche dei meno abbienti a cui il decreto del governo non prevede alcuna risposta.
Da Cittadinanzattiva all’Unione dei Consumatori, tutti hanno sottolineato le criticità di un provvedimento tampone, che arriva in ritardo e che si concretizza in un contributo una tantum. Ma come abbiamo già detto, è più un regalo agli speculatori che una misura di lotta al caro-bollette.
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