Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
Visualizzazione post con etichetta Grindcore. Mostra tutti i post
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25/03/2015
27/04/2014
15/01/2014
05/02/2013
29/01/2012
24/12/2011
01/06/2011
19/05/2011
17/05/2011
16/04/2011
Paura del Napalm...
"From the sky you see it fall
Nowhere else left to hide
People screaming burn to ash
Fear of dying guess who lost
Pray to live no more hope
Day of doom
Scorching flesh
Radiation
Lost control
Bust to war
Outbreak hate"
"Dal cielo lo vedi cadere
Non c’ è più nessun posto dove potersi nascondere
La gente urla ridotta in cenere
La paura di morire indovina chi ha perso
Prega per vivere non c’ è più speranza
Il giorno del destino
La carne brucia
Radiazione
Perso il controllo
Scoppia la guerra
Esplosione d’odio"
01/04/2011
Pezzi lenti!
Non sapendo che cazzo scrivere causa eccesso d'ispirazione, senza tante menate, oggi vi proponiamo una succosa lista di brani che ben rappresentano il nostro gusto.
Denominatore comune della raccolta, il ritmo mediamente rilassato, ma non per questo privo di tiro, anzi!
L'apertura è l'unico pezzo obbligato, il resto vien da se.
UHA!!!
Celtic Frost - Under Apollyon´s Sun (nocumento al minuto 2:21!)
Sarcofago - Orgy of Flies
Nuclear Assault - Something Wicked
Asphyx - Crush the Cenotaph
Benediction - West of Hell
Unleashed - Shadows in the Deep
Repulsion - Black Breath
Black Sabbath - Sweet Leaf (Iommi sul tetto del mondo, Ozzy nella tazza del cesso!)
Slaughter - F.O.D (Fuck of Death)
Cathedral - Ride
Brutal Truth - Denial of Existence
Kiss - War Machine
Winter - Blackwhole
Napalm Death - Suffer the Children (il pezzo totale perché formato da parti di batteria tipicamente punk, sfuriate grind e rallentamenti in stile Celtic Frost)
Mass Grave - Cycle of Violence
Bathory - Call from the Grave
Doom - Sick with Society
Running Wild - Dancing on a Minefield (la migliore interpretazione d'un riff che è parte della storia dell'H&H)
Testament - Electric Crown (altro che Black Album...)
Obituary - The end Complete
Voivod - Clouds in my House
Sodom - Tombstone
Motörhead - Sacrifice
G.B.H. - I feel Alright
In conclusione, una perla dagli splendidi anni '60
The Stooges - I Wanna Be Your Dog
Come sempre ringrazio il fornicatore per la preziosa assistenza fornitami.
Denominatore comune della raccolta, il ritmo mediamente rilassato, ma non per questo privo di tiro, anzi!
L'apertura è l'unico pezzo obbligato, il resto vien da se.
UHA!!!
Celtic Frost - Under Apollyon´s Sun (nocumento al minuto 2:21!)
Sarcofago - Orgy of Flies
Nuclear Assault - Something Wicked
Asphyx - Crush the Cenotaph
Benediction - West of Hell
Unleashed - Shadows in the Deep
Repulsion - Black Breath
Black Sabbath - Sweet Leaf (Iommi sul tetto del mondo, Ozzy nella tazza del cesso!)
Slaughter - F.O.D (Fuck of Death)
Cathedral - Ride
Brutal Truth - Denial of Existence
Kiss - War Machine
Winter - Blackwhole
Napalm Death - Suffer the Children (il pezzo totale perché formato da parti di batteria tipicamente punk, sfuriate grind e rallentamenti in stile Celtic Frost)
Mass Grave - Cycle of Violence
Bathory - Call from the Grave
Doom - Sick with Society
Running Wild - Dancing on a Minefield (la migliore interpretazione d'un riff che è parte della storia dell'H&H)
Testament - Electric Crown (altro che Black Album...)
Obituary - The end Complete
Voivod - Clouds in my House
Sodom - Tombstone
Motörhead - Sacrifice
G.B.H. - I feel Alright
In conclusione, una perla dagli splendidi anni '60
The Stooges - I Wanna Be Your Dog
Come sempre ringrazio il fornicatore per la preziosa assistenza fornitami.
30/03/2011
Radiation Sickness
Ieri seguivo il dipanarsi della 3 guerra mondiale in The day after. Questa mattina, invece, leggo del ritrovamento di plutonio nei terreni circostanti la centrale di Fukushima I.
I Repulsion divengono un ascolto tristemente obbligato.
I Repulsion divengono un ascolto tristemente obbligato.
10/03/2011
Quel che resta del grind.
Ultimamente faccio molta fatica a scovare nella mia raccolta un disco che sia in grado di trasmettermi emozioni in maniera incontrollabilmente irruenta.
Sarà questione di momenti o stagioni, ma allo stato attuale trovo pochissima empatia con la musica pesa che ho sempre ascoltato, magari anche a causa di una nausea sempre crescente per tutto quanto fa "scena" nell'universo dell'hard & heavy.
Una boccata d'ossigeno è venuta dalla riscoperta del grind (grazie osso!) unico genere in grado di canonizzare ed esaltare a più deflagrante esplosione l'asfissiante esistenza che questi tempi impongono ai pochi (ma proprio pochi!) che non sono dei cerebrolesi.
Ben inteso, anche in questo caso, le maggiori soddisfazioni si trovano eseguendo il passo del gambero, perché il materiale attuale è diventato pressapochistico come tutto il resto del metal.
A sputare sul moderno sì prende sempre bene, dunque, ma ogni tanto si rischia anche di fare un ingiusto torto a qualcuno. E' il caso dei texani Insect Warfare autori di una carriera breve ed intensa, in pieno stile grind!
Manco a dirlo, il loro merito più grande è quello di portare ancora una volta sul palco le tematiche sociali al posto delle cagate splatter che ammorbano il genere ai giorni nostri.
Un piccolo assaggio di quelle che erano le loro capacità.
Aggiungo il testo, particolarmente esplicativo per buona parte delle attuali generazioni.
"Life isn't a messageboard, why don't you go outside.
You are not shit without an avatar to hide behind.
Always quick to speak you're mind but you got no one to talk to.
Except your dumb-fuck online friends who never even met you.
Sit behind computer screens.
On the internet you own the scene."
Un sentito ringraziamento al fornicatore per aver condiviso col sottoscritto l'esistenza di questo seminale formazione.
Sarà questione di momenti o stagioni, ma allo stato attuale trovo pochissima empatia con la musica pesa che ho sempre ascoltato, magari anche a causa di una nausea sempre crescente per tutto quanto fa "scena" nell'universo dell'hard & heavy.
Una boccata d'ossigeno è venuta dalla riscoperta del grind (grazie osso!) unico genere in grado di canonizzare ed esaltare a più deflagrante esplosione l'asfissiante esistenza che questi tempi impongono ai pochi (ma proprio pochi!) che non sono dei cerebrolesi.
Ben inteso, anche in questo caso, le maggiori soddisfazioni si trovano eseguendo il passo del gambero, perché il materiale attuale è diventato pressapochistico come tutto il resto del metal.
A sputare sul moderno sì prende sempre bene, dunque, ma ogni tanto si rischia anche di fare un ingiusto torto a qualcuno. E' il caso dei texani Insect Warfare autori di una carriera breve ed intensa, in pieno stile grind!
Manco a dirlo, il loro merito più grande è quello di portare ancora una volta sul palco le tematiche sociali al posto delle cagate splatter che ammorbano il genere ai giorni nostri.
Un piccolo assaggio di quelle che erano le loro capacità.
Aggiungo il testo, particolarmente esplicativo per buona parte delle attuali generazioni.
"Life isn't a messageboard, why don't you go outside.
You are not shit without an avatar to hide behind.
Always quick to speak you're mind but you got no one to talk to.
Except your dumb-fuck online friends who never even met you.
Sit behind computer screens.
On the internet you own the scene."
Un sentito ringraziamento al fornicatore per aver condiviso col sottoscritto l'esistenza di questo seminale formazione.
04/02/2011
Still Grind Attitude.
Il grindcore è un genere musicale dai connotati caotici nato nella seconda metà degli anni ottanta, nel Regno Unito. Generalmente viene riconosciuto come un ramo estremo dell' hardcore punk sposato ad alcuni elementi metal, con somiglianze death, anche in questo caso degenerati al parossismo. Vanno menzionati, per esemplificare il concetto, i Repulsion: band americana passata inizialmente inosservata, che solo anni dopo ha visto riconosciute le proprie qualità innovative.
Il termine è stato coniato da Mick Harris, batterista della band che ha dato vita al genere: gli inglesi Napalm Death, con l'album di debutto, Scum (1987). Inizialmente "grindcore"
era un semplice aggettivo con cui Harris definiva ironicamente la propria musica (grind significa macinare, polverizzare: una parola concisa e chiara per descrivere una musica che si consuma in un boato improvviso e rapido), solo successivamente ha assunto il valore di vero e proprio filone musicale.
Scum, per la precisione, ingloba i caratteri del grindcore solo nelle tracce del lato B, inciso ad un anno di distanza dal lato A, e con una formazione parzialmente diversa. A rendere così singolare il lato B di Scum c'è il suono della chitarra (riconoscibile in una distorsione resa unica dallo stile di Bill Steer, che grazie ad una postura obsoleta, ottiene un risultato straordinariamente "ruvido" nella distorsione), le scale usate per comporre i giri (combinazioni di note non facilmente riscontrabili in altri generi musicali), l'estrema velocità dell'esecuzione (specialmente per quanto concerne la batteria), la peculiare brevità dei brani (dai 40 secondi di media, fino ad un minuto o poco più) e l'impronta vocale, fatta di scream e carica di aggressività.
Sulla copertina, intorno alla scritta Scum (Rifiuto) ci sono, polemicamente, piazzati i loghi di alcune multinazionali e si riconoscono, tra gli altri: BP (British Petroleum), Nestlè, Ford, IBM, Philips, McDonald's e Coca Cola.
Il grindcore, come già detto, è sicuramente da considerare una continuazione delle correnti più nichiliste dell'hardcore punk. Un gruppo che sicuramente ha ispirato i Napalm Death sono i Discharge, band inglese formatasi nel 1977 che ha anche dato via, oltretutto, al cosiddetto D-Beat (variante violenta e minimalista dell'hardcore caratterizzato da un ritmo di batteria particolare), ma questo è un altro discorso...
Tornando al grind, una lettura diversa viene offerta dai Carcass (band che schiera lo stesso chitarrista dei Napalm Death), i quali uniscono un immaginario testuale fatto di espliciti riferimenti al mondo della medicina e dell'anatomia: metafora della società moderna, pugno nello stomaco per i benpensanti.
Le idee dei Carcass, forse per la vicinanza all'immaginario horror del death metal, erano destinate a produrre numerosi proseliti in tutto il mondo, formando così una schiera di gruppi goregrind (la maggior parte, a dir la verità, piuttosto inutili, in quanto prive di quell'humor e delle provocazioni intellettuali della band inglese).
Bisogna dire che, successivamente, sia Napalm Death che Carcass, hanno subito diversi avvicendamenti e cambi di formazione, finendo poi per abbracciare un sound più vicino al death o, nel peggiore dei casi, al melodic death.
Navigando per il web, ho trovato questa interessantissima intervista fatta al mitico Mitch Dickinson, personaggio che ha vissuto e contribuito alla nascita e successiva esplosione del movimento.
Io non posso fare altro che consigliare la lettura e salutarvi con un pezzo dei giapponesi SxOxBx, band tanto sottovalutata quanta importante per tutto il genere (anno di grazia 1986).
Di seguito una lista, se non dei migliori, dei miei lavori preferiti:
Repulsion: "Horrified"
SxOxBx: "Don't Be Swindle"
Napalm Death: "Scum"
Napalm Death: "From Enslavement to Obliteration"
Carcass: "Symphonies of Sickness"
Terrorizer: "World Downfall"
Brutal Truth: "Extreme Conditions Demand Extreme Responses"
O.L.D.: "Old Lady Drivers"
Extreme Noise Terror: "A Holocaust in Your Head"
Defecation: "Purity Dilution"
Unseen Terror: "Human Error"
Assück: "Anticapital"
Agathocles: "Razor Sharp Daggers" (forse la band più prolifica di sempre)
Cripple Bastards: "Misantropo A Senso Unico"
Insect Warfare: "At War With Grindcore" (tra i migliori usciti ultimamente)
Il termine è stato coniato da Mick Harris, batterista della band che ha dato vita al genere: gli inglesi Napalm Death, con l'album di debutto, Scum (1987). Inizialmente "grindcore"
era un semplice aggettivo con cui Harris definiva ironicamente la propria musica (grind significa macinare, polverizzare: una parola concisa e chiara per descrivere una musica che si consuma in un boato improvviso e rapido), solo successivamente ha assunto il valore di vero e proprio filone musicale.Scum, per la precisione, ingloba i caratteri del grindcore solo nelle tracce del lato B, inciso ad un anno di distanza dal lato A, e con una formazione parzialmente diversa. A rendere così singolare il lato B di Scum c'è il suono della chitarra (riconoscibile in una distorsione resa unica dallo stile di Bill Steer, che grazie ad una postura obsoleta, ottiene un risultato straordinariamente "ruvido" nella distorsione), le scale usate per comporre i giri (combinazioni di note non facilmente riscontrabili in altri generi musicali), l'estrema velocità dell'esecuzione (specialmente per quanto concerne la batteria), la peculiare brevità dei brani (dai 40 secondi di media, fino ad un minuto o poco più) e l'impronta vocale, fatta di scream e carica di aggressività.
Sulla copertina, intorno alla scritta Scum (Rifiuto) ci sono, polemicamente, piazzati i loghi di alcune multinazionali e si riconoscono, tra gli altri: BP (British Petroleum), Nestlè, Ford, IBM, Philips, McDonald's e Coca Cola.
Il grindcore, come già detto, è sicuramente da considerare una continuazione delle correnti più nichiliste dell'hardcore punk. Un gruppo che sicuramente ha ispirato i Napalm Death sono i Discharge, band inglese formatasi nel 1977 che ha anche dato via, oltretutto, al cosiddetto D-Beat (variante violenta e minimalista dell'hardcore caratterizzato da un ritmo di batteria particolare), ma questo è un altro discorso...
Tornando al grind, una lettura diversa viene offerta dai Carcass (band che schiera lo stesso chitarrista dei Napalm Death), i quali uniscono un immaginario testuale fatto di espliciti riferimenti al mondo della medicina e dell'anatomia: metafora della società moderna, pugno nello stomaco per i benpensanti.

Le idee dei Carcass, forse per la vicinanza all'immaginario horror del death metal, erano destinate a produrre numerosi proseliti in tutto il mondo, formando così una schiera di gruppi goregrind (la maggior parte, a dir la verità, piuttosto inutili, in quanto prive di quell'humor e delle provocazioni intellettuali della band inglese).
Bisogna dire che, successivamente, sia Napalm Death che Carcass, hanno subito diversi avvicendamenti e cambi di formazione, finendo poi per abbracciare un sound più vicino al death o, nel peggiore dei casi, al melodic death.
Navigando per il web, ho trovato questa interessantissima intervista fatta al mitico Mitch Dickinson, personaggio che ha vissuto e contribuito alla nascita e successiva esplosione del movimento.
Io non posso fare altro che consigliare la lettura e salutarvi con un pezzo dei giapponesi SxOxBx, band tanto sottovalutata quanta importante per tutto il genere (anno di grazia 1986).
Di seguito una lista, se non dei migliori, dei miei lavori preferiti:
Repulsion: "Horrified"
SxOxBx: "Don't Be Swindle"
Napalm Death: "Scum"
Napalm Death: "From Enslavement to Obliteration"
Carcass: "Symphonies of Sickness"
Terrorizer: "World Downfall"
Brutal Truth: "Extreme Conditions Demand Extreme Responses"
O.L.D.: "Old Lady Drivers"
Extreme Noise Terror: "A Holocaust in Your Head"
Defecation: "Purity Dilution"
Unseen Terror: "Human Error"
Assück: "Anticapital"
Agathocles: "Razor Sharp Daggers" (forse la band più prolifica di sempre)
Cripple Bastards: "Misantropo A Senso Unico"
Insect Warfare: "At War With Grindcore" (tra i migliori usciti ultimamente)
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