In una lettera aperta, i lavoratori della Jabil licenziati denunciano una situazione inaccettabile:
“In seguito alla presa visione della griglia con i punteggi attribuiti per la determinazione della lista dei licenziati, i lavoratori denunciano con forza brogli evidenti che non tengono conto dei criteri stabiliti dalla legge oltre a spostamenti di alcuni su attività strategiche, all’ultimo minuto, trasgredendo quanto stabilito dalla procedura, ovvero la cristallizzazione dei reparti all’atto dell’apertura della procedura.
Inoltre si sottolinea come nessun sindacalista, pur avendo i requisiti contemplati, sia stato colpito dal provvedimento, il che lascia presagire rapporti consociativi tra la direzione aziendale e RSU interna.
Si ribadisce con forza che nulla sarà lasciato al caso o intentato e che ci stiamo già attivando per dare mandato ad Avvocati esterni esperti in diritto del lavoro, pronti a portare alla luce fatti poco chiari.
Siamo pronti ad impugnare e a denunciare qualsiasi azione che non salvaguardi i nostri diritti, sia essa verso la direzione aziendale o verso Sindacalisti dalla condotta discutibile.
Non consentiamo a nessuno di giocare sulla nostra pelle e su quella delle nostre famiglie.
La lotta è dura ma non ci fa paura e siamo pronti a qualsiasi cosa, pur di ottenere il riconoscimento dell’ingiustizia e dei danni subiti.
Di concerto con i sindacalisti che rispecchiano il loro ruolo in modo limpido, si valuteranno anche mobilitazioni forti sul territorio volte ad una rapida risoluzione del caso che soddisfi le nostre richieste”.
Lavoratori licenziati Jabil
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23/05/2020
Marcianise - Alla Jabil 190 licenziamenti nonostante il blocco. L’arroganza di una multinazionale
Lunedì 25 maggio scade il termine previsto per dare seguito unilateralmente alla procedura di licenziamento avviata dalla multinazionale statunitense Jabil il 24 giugno del 2019. Ma scade anche la cassa integrazione ordinaria per gli operai dello stabilimento di Marcianise (Caserta).
Da lunedì, la Jabil procederà al licenziamento collettivo dei dipendenti identificati, “sempre che essi non abbiano aderito agli schemi di ricollocamento e incentivazione offerti”. Lo ha comunicato l’azienda attraverso una nota e nonostante nel nostro paese sia in vigore il blocco dei licenziamenti dovuto all’emergenza Covid-19. Si tratta di ulteriori 190 licenziamenti dopo che altre centinaia di lavoratori sono stati messi fuori dalla fabbrica con incentivi all’esodo o mobilità.
A giugno del 2019 fu annunciato l’esubero di 350 lavoratori della fabbrica di Marcianise su un totale di 700. Di questi, 160 dipendenti accettarono di andarsene optando per la ricollocazione presso altre aziende con un incentivo di 10mila euro lordi – sono 80mila gli euro che la Jabil dà all’azienda che assume i suoi lavoratori – o con l’esodo volontario con un incentivo di 70mila euro lordi. Ma 190 lavoratori non hanno accettato nessuno dei due strumenti, ed ora hanno di fronte lo spettro del licenziamento.
Oggi il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo ha convocato il tavolo con azienda e sindacati sulla vertenza Jabil dopo l’annuncio dei licenziamenti.
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Da lunedì, la Jabil procederà al licenziamento collettivo dei dipendenti identificati, “sempre che essi non abbiano aderito agli schemi di ricollocamento e incentivazione offerti”. Lo ha comunicato l’azienda attraverso una nota e nonostante nel nostro paese sia in vigore il blocco dei licenziamenti dovuto all’emergenza Covid-19. Si tratta di ulteriori 190 licenziamenti dopo che altre centinaia di lavoratori sono stati messi fuori dalla fabbrica con incentivi all’esodo o mobilità.
A giugno del 2019 fu annunciato l’esubero di 350 lavoratori della fabbrica di Marcianise su un totale di 700. Di questi, 160 dipendenti accettarono di andarsene optando per la ricollocazione presso altre aziende con un incentivo di 10mila euro lordi – sono 80mila gli euro che la Jabil dà all’azienda che assume i suoi lavoratori – o con l’esodo volontario con un incentivo di 70mila euro lordi. Ma 190 lavoratori non hanno accettato nessuno dei due strumenti, ed ora hanno di fronte lo spettro del licenziamento.
Oggi il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo ha convocato il tavolo con azienda e sindacati sulla vertenza Jabil dopo l’annuncio dei licenziamenti.
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