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lunedì 24 marzo 2014

Francia: debacle socialista, boom dell’estrema destra


Il risultato del voto amministrativo di ieri in Francia – si è votato per rinnovare i consigli municipali in quasi 37 mila comuni – è stato uno choc per il governo del ‘socialista’ Hollande. Quasi ovunque il partito di governo è stato ampiamente ridimensionato nel voto locale che ha visto un vero e proprio boom dell’estrema destra, seppure in versione ripulita, guidata da Marine Le Pen. Una giornata, quella di ieri, caratterizzata anche da un buon risultato della destra dell’Ump e da un astensionismo record, mai registrato finora, che ha sfiorato il 37% (era stato il 33,5 nel 2008).

Per il partito socialista di François Hollande la sconfitta è secca, più forte ancora di quanto non fosse prevista.
In totale, secondo i risultati quasi definitivi annunciati dal ministro degli Interni Manuel Valls, la destra ha raccolto il 46,54% dei voti espressi, il centrosinistra solo il 37,74%, l'estrema destra il 4,65% (dato altissimo considerando che il FN si presentava solo in 600 comuni su quasi 37 mila) e l'estrema sinistra lo 0,58%.
L'Ump è in vantaggio tanto nella capitale Parigi che a Marsiglia. Nella capitale i sondaggi avevano dato facile vincitrice la Hidalgo, 54 anni, dal 2004 vicesindaco del socialista Delanoé, fedelissima di Hollande. E invece in testa è arrivata la snob e reazionaria Nathalie Kosciusko-Morizet, candidata della destra gollista. Vittoria del gollista Alain Juppé a Bordeaux già al primo turno, con circa il 60% dei consensi. A Lille, la socialista Martine Aubry è in testa con solo il 34% dei voti, mentre nel 2008 si era aggiudicata il 46%.
Occorrerà aspettare il ballottaggio tra due settimane per capire chi guiderà le due grandi città. Intanto però il Fronte Nazionale ha già conquistato al primo turno diverse importanti città del sud, fra le quali la catalana Perpignan, e poi Avignone, Forbach, Béziers, Fréjus, Tarascon. E il partito fascistoide è arrivato al ballottaggio, in prima o in seconda posizione, in 230 comuni sui 597 dove si presentava.
Marine Le Pen canta vittoria, e accentua i toni di una campagna elettorale nazionalista, xenofoba e antieuropea che potrebbe dare al Front National la prima posizione alle elezioni europee del 25 maggio. Nelle due settimane che mancano per il ballottaggio la Le Pen tenterà di convincere elettori non tradizionalmente affini all’estrema destra a votare per i suoi candidati contro quelli socialisti e dell’Ump, rompendo l’unità antifascista che caratterizza da sempre il secondo turno con la coalizione di tutti i partiti ‘costituzionali’ contro il Front, il cosiddetto ‘fronte repubblicano’.

Fonte

Eccoli qui in tutto il loro splendore i perniciosi effetti prodotti dall'integrazione europea: il pullulare dei fascisti a ogni angolo del continente.

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