E’ stata una notte di guerra. L’aviazione israeliana, nel quadro
dell’operazione “Margine Protettivo”, ha continuato a martellare Gaza in
ogni punto, ufficialmente prendendo di mira i comandanti di Hamas e le
loro abitazioni. Il conto più salato però l’hanno pagato, come sempre, i
civili. In poche ore gli aerei israeliani hanno effettuato 160 raid. Un
leader della Jihad islamica è stato ucciso assieme a 5 membri della sua
famiglia in un raid a Beit Hanun. Un attacco a Khan Yunis, denunciano i
palestinesi, ha danneggiato anche l’ospedale Europeo.
Dal mare la Marina israeliana ha colpito le spiagge a nord di Gaza. Non c’è stato un attimo di pausa.
Almeno 24 palestinesi sono morti nei bombardamenti delle
ultime 24 ore. Miliziani ma anche molti civili innocenti, tra i quali
due donne e cinque bambini. I feriti sono 150. L’esercito israeliano inoltre ha ucciso quattro militanti di Hamas che avevano tentato di infiltrarsi in una base militare.
Vivono nell’ansia anche centinaia di migliaia di civili israeliani. L’ala
militare di Hamas, le Brigate Ezzedin al Qassam, ha rivendicato il
lancio contro Haifa di un razzo R160 e contro Gerusalemme e Tel Aviv di
otto razzi M75. Alcuni sono stati intercettati dalla difesa antimissile.
Per la prima volta le principali città israeliane, anche quelle nord,
sono finite sotto tiro con la gente costretta a cercare riparo nei
rifugi. Persino a Hedera, che dista 105 km da Gaza. In 24 ore Hamas ha lanciato in direzione di Israele 117 razzi, 38 dei quali nello stesso momento e in varie direzioni. Una prova di forza militare senza precedenti da parte de movimento islamico palestinese.
Le Brigate Ezzedin al Qassam ieri sera hanno chiarito che la calma
tornerà solo se Israele rispetterà i termini del cessate il fuoco decisi
con la mediazione egiziana alla fine dell’offensiva aerea “Colonna di
Difesa” (novembre 2012) e rimetterà in libertà tutti i palestinesi
arrestati in Cisgiordania nelle scorse settimane, inclusi le decine di
ex detenuti liberati nel 2011 nello scambio per il soldato Ghilad
Shalit.
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