Secondo i vertici militari israeliani l’operazione ha
come obiettivo quello di fermare il lancio di razzi palestinesi verso
lo stato ebraico. Il numero dei missili sparati dalla Striscia è
cresciuto notevolmente da quando Israele ha iniziato un'ampia campagna
di arresti (circa 600) e raid in Cisgiordania (6 i morti) per ritrovare i
tre giovani israeliani rapiti il 12 giugno. Nelle ultime settimane sono
stati 300 i razzi e i colpi di mortaio sparati dallo stretto lembo di
terra palestinese verso le vicine cittadine israeliane. Ottanta nella
sola giornata di ieri.
Israele ha, inoltre, compiuto diversi attacchi aerei
nella Striscia provocando decine di feriti e undici morti tra i
palestinesi.
Timori di un attacco di più ampia portata sono confermati dai vertici militari dello stato ebraico. “[I palestinesi, ndr] hanno scelto la strada dell’escalation” ha commentato il
portavoce dell’esercito israeliano, il Col. Peter Lerner. “La missione
proseguirà finché la riteniamo necessaria. Per quel che ci riguarda non
crediamo che sarà una missione breve”.
Lerner ha poi aggiunto che Tel Aviv aumenterà
gradualmente la sua offensiva e che sta richiamando i riservisti per una
possibile invasione di terra. Anche una fonte militare, citata dal
quotidiano israeliano Ha’Aretz, conferma questo scenario: “l’operazione
si intensificherà in base alla qualità e quantità degli obiettivi che
l’aviazione dovrà attaccare. L’esercito continua ad arruolare forze per
la Striscia e intende aumentare i suoi effettivi, anche se al momento lo
sforzo militare è affidato ai raid aerei”.
Tra gli obiettivi colpiti stanotte Tel Aviv
ha bombardato le case di quattro militanti di Hamas, 3 compound
militari, 18 lanciarazzi nascosti e altre infrastrutture militari.
Alle operazioni ha partecipato anche la Marina israeliana che ha
colpito una base delle Brigate Izz al-din al-Qassam a nord ovest di Khan
Yunis. Bombardate alcune aree agricole a Beit Hanun e una base militare
di Hamas vicino Jabalya.
Il portavoce del Ministro della Salute
palestinese, Ahsraf al-Qudra, ha dichiarato che al momento sono 22 i
palestinesi feriti tra cui due bambini (di sette e quattro
anni). Sono giudicate gravi le condizioni di un giovane palestinese
colpito in uno dei raid israeliani nel centro della Striscia.
Intanto nel sud d’Israele l’esercito ha ordinato ai cittadini che vivono in un raggio di 40 chilometri dalla Striscia di Gaza di non uscire di casa. Avviso che è stato rivolto anche agli abitanti di Beersheva nel Neghev. Stamane un razzo sparato da Gaza è esploso vicino Kiryat Malachi e le sirene sono suonate nel Consiglio regionale di Hof Ashkelon.
AGGIORNAMENTO ore 10.15 – ALTRI SEI BOMBARDAMENTI A NORD DELLA STRISCIA
L’aviazione israeliana ha compiuto altri sei bombardamenti a Gaza City e Khan Younis, a Nord della Striscia.
AGGIORNAMENTO ore 10.25 – VOLANTINI DELL’ESERCITO ISRAELIANO SU GAZA
Il giornalista Nick Schifrin, corrispondente di Al
Jazeera ha riportato la notizia di volantini lanciati dagli aerei
militari israeliani in cui si avverte la popolazione gazawi: “Siete i
responsabili del vostro futuro”.
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