Quello accaduto ieri non è il primo caso di un operaio morto sul e per il lavoro alla SARAS.
Un operaio che non è riuscito a tornare a casa, non vi è riuscito malgrado gli sforzi dei vigili del fuoco e dei soccorsi. È deceduto!
Alla famiglia in primo luogo, ai colleghi di lavoro e a tutte e tutti coloro che lo avevano conosciuto USB/Federazione del Sociale intende esprimere il proprio dolore e vicinanza.
Una vicinanza attiva che parte dal “diritto al lavoro” che non significa “possibilità di morte”.
USB continua a chiedere l’introduzione nel codice penale del reato di omicidio colposo sul posto di lavoro.
Una misura che deve valere per i reali fruitori della committenza, poiché sappiamo benissimo che a lastricare le strade di morti sono soprattutto “ditte fornitrici di mano d’opera”.
Alla SARAS non vogliamo chiedere nulla se non l’internalizzazione di questi operai. Non abbiamo bisogno di un altro scudetto per il Cagliari Calcio, ci bastano ed avanzano i fumi pestiferi che ammorbano la Città di Cagliari ed il suo Hinterland.
Ai sindacati compiacenti e, temo, spesso conniventi chiediamo cosa hanno fatto per garantire la sicurezza degli operai sul posto di lavoro? Cosa per l’internalizzazione di questi operai e per la loro sicurezza?
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