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31/08/2022

Guerra in Ucraina - Incertezze sulla “controffensiva” di Kiev, intanto saltano le teste

Lunedì il presidente ucraino ha dichiarato che le forze armate di Kiev avevano lanciato un offensiva sulla città di Kherson controllata dai russi. Nello stesso giorno ha licenziato Grigory Galagan, comandante delle forze operative speciali delle truppe ucraine e Ruslan Demchenko, primo vice segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale.

Le notizie che giungono da Kherson – di fonte russa – parlano di un fallimento dell’offensiva a causa degli attacchi di elicotteri russi sui mezzi militari ucraini in movimento e dell’intenso fuoco di artiglieria russo.

La pagina telegram russa Intel Slava Z scrive che “le forze armate ucraine hanno tentato oggi un limitato contrattacco” sul fronte di Kherson. “Le truppe e le attrezzature coinvolte sono state immediatamente massacrate dall’artiglieria e dagli attacchi aerei russi. L’armata ucraina non ha alcuna capacità offensiva significativa. Lasciare le loro posizioni difensive non fa che accelerare la loro distruzione”.

Il giornale ucraino Kyev Indipendent il 29 agosto riferisce invece le parole di Natalia Humeniuk, portavoce del Comando Operativo Sud, secondo cui l’esercito ucraino ha lanciato la sua controffensiva in “molte direzioni” nel sud. Durante un briefing, la portavoce ha dichiarato che la situazione è in continua evoluzione e che i residenti locali dovrebbero andarsene con urgenza o cercare un riparo.

“L’attesa di una grande controffensiva per liberare la regione meridionale sotto il controllo russo è cresciuta dall’inizio di luglio, quando il Ministro della Difesa Oleksii Reznikov ha dichiarato che il Presidente Volodymyr Zelensky aveva ordinato all’esercito ucraino di liberare il sud occupato, catturato nei primi giorni dell’invasione su larga scala”, scrive il giornale ucraino.

Il Gruppo operativo ucraino di Kakhovka ha inoltre dichiarato di aver utilizzato lanciarazzi HIMARS ad alta precisione forniti dagli Stati Uniti per “distruggere quasi tutti i grandi ponti” che collegano Kherson alla penisola di Crimea, da cui la Russia trasferisce armi e personale per rafforzare la sua posizione nell’area.

“Non è ancora possibile confermare l’entità dei progressi ucraini“, ha valutato l’intelligence militare britannica nella sua ultima analisi sull’andamento quotidiano della guerra.

Il bollettino dell’intelligence del ministero della Difesa britannico riferisce che “Dall’inizio del 29 agosto 2022, diverse brigate delle forze armate ucraine hanno aumentato il peso dei colpi di artiglieria nei settori in prima linea nell’Ucraina meridionale. Gli attacchi di precisione a lungo raggio ucraini continuano a interrompere il rifornimento russo. Non è ancora possibile confermare l’entità dei progressi ucraini“.

Diversamente l’esperto di sicurezza statunitense Robert Farley ha avvertito in un articolo per la rivista specializzata 19FortyFive che le forze armate ucraine rischiano una schiacciante sconfitta in un tentativo di controffensiva nell’Ucraina meridionale e nel Donbass.

Una controffensiva fallita potrebbe anche portare a un’offerta russa di cessate il fuoco a condizioni estremamente vantaggiose per Mosca, una prospettiva che Kiev preferirebbe evitare. Farley ha affermato che una sconfitta di Kiev potrebbe scoraggiare i paesi occidentali dal fornire alle forze armate ucraine nuovi lotti di armi.

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