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martedì 8 agosto 2017

Venezuela, ecco come Omero Cia(i) – Repubblica – risponde a Cremaschi


Secondo Omero Ciai in Venezuela c’è un solo giornale non controllato dal governo... Gli forniamo un po’ di dati che evidentemente – in tanti anni di attività sull’America Latina – non è riuscito a trovare. Noi siamo stati più fortunati con una breve ricerca, sicuramente incompleta, che qui riassumiamo.

Giornali non o anti governativi: El nacional, La razon, Tal Cual, El nuevo pais, El universal, El correo del caroni.

TV private non o antigovernative: Venevision, Televen, Globovision, reti nazionali, poi tante tv locali... inoltre CNN spagnola che dà voce solo all'opposizione.

Internet. Siti social antigovernativi a grande diffusione: El Pitazo, Caraota Digital, Efecto Cocuyo, El Estimulo, La patilla, Maduradas, Dollar today.

In Venezuela almeno il 70% dell’informazione sta con l’opposizione...

Va aggiunto che il Dipartimento di Stato USA finanzia i media antigovernativi da quando Chavez vinse le prime elezioni... Ora i finanziamenti sono un poco calati perché molti soldi sono finiti nelle tasche personali degli oppositori, comunque, nel 2016, 5 milioni di dollari sono giunti dagli USA ai social antigovernativi...

Per maggiori informazioni rinvio al sito MISION VERDAD, che il 3/05/17 pubblicava un’ampia documentazione sulle Fake News sul Venezuela finanziate dal governo USA, ripresa in Italia da L'Antidiplomatico.

In particolare sulla macchina del falso e sulla sua diffusione così era scritto:
“Il circuito di elaborazione della notizia falsa comincia con la deformazione di un fatto che immediatamente viene ripreso dai media internazionali, il pezzo viene cancellato in un lasso di tempo che va da 1 a 4 ore ma l’informazione continua a circolare sui social network, quando emerge la versione reale nessun media internazionale corregge la notizia, o quantomeno viene utilizzata la stessa veemenza. Così è accaduto in occasione di varie morti verificatesi durante le guarimbas in corso e attribuite ai collettivi chavisti (definiti paramilitari dagli operatori politici)...”
Ricordate Colin Powell, il segretario di Stato di Bush che mostrò all’ONU le fialette taroccate delle allora inesistenti armi chimiche di Saddam Hussein? Tutta la stampa italiana si bevve quel falso goebbelsiano che servì a scatenare la folle e catastrofica guerra all’Iraq.

Ora sul Venezuela la macchina del falso è al lavoro h24 e tutte le notizie ufficiali sono costruite al fine di giustificare un’aggressione esterna ad un paese sovrano che ha avuto il coraggio di nazionalizzare la produzione del petrolio.

Omero Ciai è un giornalista embedded contro il Venezuela chavista. Già nel 2002, quando un golpe inizialmente sembrò destituire Chavez, golpe fallito per l’insurrezione del popolo che rimise il presidente al suo posto, Omero Ciai si schierò coi golpisti... Da allora ha continuato fino ad oggi, ma qualche volta potrebbe essere meno sfacciato. Invece può dirmi cose non vere sull'informazione in Venezuela solo perché arrogantemente sicuro di passarla liscia in un sistema mediatico al 100% bugiardo. Sistema mediatico che considera i terroristi golpisti, per fortuna appena sconfitti, come combattenti per la libertà. Anche per questo bisogna stare col Venezuela bolivariano... Se loro riusciranno a vincere rovesciando il muro della menzogna globale, anche noi saremo più forti contro di essa.

PS: Tra le notizie parzialmente vere e totalmente false c’è quella sui brogli elettorali per la Costituente. La stampa italiana ha ripreso tutte le balle della opposizione che invece ha fatto un suo referendum con cifre matematicamente insostenibili. Però ha taciuto che la società informatica britannica che contesta il risultato ufficiale accredita 7 e non 8 milioni di voti... La Commissione Elettorale ha dichiarato di avere tutte le prove per dimostrare i votanti ufficiali, ma 7 milioni sono un numero comunque enorme... Che la stampa italiana falsa e bugiarda si guarda bene dal fare, cercando solo di far credere che per la Costituente non abbia votato nessuno. Golpisti.

PS2 In Venezuela attualmente è presente una sola giornalista italiana, Geraldina Colotti ,ma le sue corrispondenze sono censurate dal 100% della stampa e delle tv nostrane, le trovate solo in rete...

Lo ripeto, golpisti.

Vedi anche: qui e qui

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