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10/11/2014

La produzione cala ancora, Moody's lo boccia e Renzi fa finta di esistere

Il meno 0,9 a agosto nella produzione industriale, -2,9 tendenziale annuo rilevato da Istat, suona come un forte campanello d'allarme per chi sperava nell'effetto Renzi come fattore di ripresa dell'economia italiana. Dal Corriere alla Stampa, da Confindustria fino ai sindacati che lo lodavano per l'effetto 80 euro, la Cisl ad esempio, sono in diversi ad accorgersi di aver sbagliato i calcoli con l'attuale presidente del consiglio. E, se non sono sufficienti i dati sulla produzione (segno meno anche rispetto a un pessimo 2013), una volta tanto un'occhiata la si dovrebbe dare anche a Moody's. Perché appena un mese fa l'agenzia americana di rating aveva prodotto un outlook positivo dell'economia "legato alle riforme". Oggi le previsioni, sull'andamento del Pil per il 2015, oscillano tra lo 0,5 e il -0,5. In qualsiasi caso le previsioni ufficiali del governo, che si trovano nel DEF, dove si parla addirittura di ripresa globale, si riveleranno presto sbagliate. Provocando per il 2015, proprio perché la ripresa globale è solo ottimismo ufficiale, l'ennesima revisione al ribasso delle stime del Pil e quindi nuovi tagli ad ogni genere di sfera pubblica. Proprio nell'anno del fiscal compact e quando i tagli del 2014 non sono ancora definiti.

Che la situazione sia drammatica ma non seria, come recitava un noto dispaccio del governo austriaco durante la prima guerra mondiale, lo si capisce dal copione renziano. Copione che continua a prevedere, oltre a slide a Palazzo Chigi, la continua presenza dell'inquilino di palazzo Chigi ad ogni tipo di inaugurazione. Fiere, mostre, industrie, centri commerciali. E' che, nel frattempo, la produzione rallenta come se fosse sotto i bombardamenti. Mentre il sistema politico paralizzato non riesce a sostituire, alla presidenza della repubblica, un signore di quasi 90 anni che ha detto pubblicamente segno di non farcela fisicamente più. Ma per l'Italia renziana e liberista, fiera del suo ruolo nel Mediterraneo, esporre il set dell'ottimismo in tv, basta ed avanza. Finché dura, ci mancherebbe.

Redazione, 10 novembre 2014

La fonte da agi.it: Settembre nero per produzione industriale, rischio crescita zero

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