Presentazione


Aggregatore d'analisi, opinioni, fatti e (non troppo di rado) musica.
Cerco

martedì 20 giugno 2017

I volteggi di Trump su un mondo allo sbando

Grandi manovre nell’amministrazione Trump, fra rivisitazioni di vecchi progetti e lancio di nuove proposte. Gli USA, dopo un periodo di “debacle”, sono di nuovo alla barra dell’imperialismo occidentale? Il tentativo di Donald Trump è quello di riportare il mondo in un periodo da Guerra Fredda, nell’alveo di un “protezionismo di bandiera”... Ma non ha fatto davvero i conti con la novità dell’avvento di un polo imperialista islamico. Ovviamente, nell’ottica di reprimerlo, si affinano le tecniche di intelligence... Fino alla possibilità della “previsione di reato”...

La nuova agenda dell’amministrazione Trump. Fine giocatore o scheggia impazzita?

Il 7 e l’ 8 luglio prossimi, dopo il G20 di Amburgo, Donald Trump ed il Presidente ucraino Petro Poroshenko, si incontreranno a Washington, per un meeting informale, nel quale verrà affrontato anche il tema delle politiche da sviluppare di concerto con il governo del Paese.

Secondo le dichiarazioni di John Herbst, Direttore del Centro per l’Eurasia Dinu Patriciu, organo del Consiglio Atlantico*, le politiche degli USA nei confronti del Governo ucraino, dovrebbero cambiare; Herbst ha dichiarato ad una TV pubblica ucraina, che “sarebbe auspicabile che l’amministrazione Trump attuasse una linea politica più forte, e che gli USA dovrebbero fornire all’Ucraina armi per difendersi; questo rafforzerebbe le politiche americane in Europa dell’Est, anticipando il giorno della ritirata russa dal fronte ucraino e dal Donbass, cessando la sua politica d’aggressione.”

Non c’è alcun dubbio che la posizione “guerrafondaia” di Herbst, sia molto vicina a quella dell’europeista Poroshenko, ma spingere la propria amministrazione verso una posizione di aperta collaborazione ad un governo appoggiato anche da formazioni nazionaliste di estrema destra, con simpatie nazistoidi, porta ad una riflessione: gli USA, potrebbero voler mostrare i muscoli alla Russia, così da ribadire il proprio ruolo nello scacchiere internazionale, e mettere un piede anche in Europa dell’Est. E magari rivendicare l’installazione di basi NATO, anche in quella zona, rispolverando un progetto del Pentagono di qualche anno fa, chiamato, European Consolidation Initiative (ECI), che prevedeva una ridefinizione di queste ultime, in un’ottica di contrasto militare alla Russia. Si tratta di un piano che, a prima vista, sembra un passo avanti verso la riduzione delle truppe in Europa, solo una sorta di spending review, stilato per risparmiare denaro, ma a ben guardare, è una ridefinizione delle basi NATO, in favore dei paesi alleati degli USA: Ucraina, Moldova e Georgia. Il piano è complementare ad un altro, il cosiddetto ERI, (European Reassurance Initiative). Entrambi i progetti, risalgono all’amministrazione Obama, ma non sono stati scartati come altri, Obamacare incluso; a prima vista, sembra che gli USA, mirino ad un ritiro dall’Europa, mentre secondo noi, quello che intendono fare è incrementare il loro peso militare in quello che si può definire il cuore della nuova Guerra Fredda. Tutto questo in un momento in cui, la Russia di Putin, con l’aiuto delle milizie curde, sta continuando il conflitto in Siria sopravanzando gli USA, e sembra addirittura che abbia ucciso il “Califfo” Al-Baghdadi, mirando alla presa della capitale dello Stato Islamico, Raqqa.

Inoltre, nel giorno in cui il Procuratore Sekulow dichiara che “Donald Trump non è sotto inchiesta federale”, per il licenziamento del Direttore dell’ FBI, James Comey, nell’inchiesta riguardante il Russiagate, il Presidente degli USA, incontra gli amministratori delegati delle più importanti multinazionali della tecnologia, incluse Apple, Microsoft, Google ed Amazon. 

Lo stesso Trump, il mese scorso, aveva istituito un organismo governativo, l’American Technology Council, per modernizzare e rilanciare il ruolo della “cyber security” nei sistemi di Information Technology governativi; anche questa si può dire la continuazione di una conversazione iniziata con la precedente amministrazione, ma, a differenza dello United States Digital Service, dell’era Obama, creato per fare in modo che la tecnologia lavorasse meglio e più velocemente, il nuovo sistema, si è moltiplicato, dividendosi in Defense Digital Service, strutturato all’interno del Ministero della Difesa, e 18F, una sorta di gruppo di consulenza all’interno del Governo stesso che stabilisce in quali agenzie governative impiegare gli specialisti.

I campi di applicazione di queste nuove tecnologie, saranno ovviamente la sicurezza, nel settore dei cyber attacks e l’immigrazione

Le session di gruppo con gli amministratori delegati, verranno tenute dal Vice Presidente Mike Pence, il Segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, Chris Liddell e dal genero di Trump Jared Kushner; subito dopo, i dirigenti si incontreranno con il Presidente. Saranno assenti dall’incontro, ufficialmente per mancanza di spazio, Elon Musk, AD della Tesla, e Robert Iger della Walt Disney; in realtà, sembra che non abbiano assolutamente visto di buon occhio la scelta di recedere dall’accordo di Parigi sul clima del 1° giugno.

*Il Consiglio del Nord Atlantico o Consiglio Atlantico, in lingua inglese North Atlantic Council (NAC), è la suprema istanza civile che regge l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO). Il Consiglio è stato istituito in applicazione dell’Articolo 9 del Trattato.

Nessun commento:

Posta un commento