Più di una settimana dopo che il nuovo governo di unità nazionale è
stato presentato a Ramallah, l’Autorità nazionale palestinese (Anp) non
è ancora “ritornata” nella Striscia di Gaza, rimasta per sette anni
sotto il controllo del movimento islamico Hamas. E ora il partito Fatah,
guidato dal presidente Abu Mazen, comincia ad alzare la voce.
“L’Anp non ha ancora cominciato a lavorare a Gaza”, ha protestato
Azzam Al-Ahmad, capo del blocco parlamentare di Fatah nel corso di una
conferenza stampa a Ramallah. “Solo quando la consegna (dei poteri) sarà
definitiva, il governo di unità nazionale potrà assumere la
responsabilità (di quel territorio). Finora però il nuovo governo
palestinese non ha ancora preso il controllo di Gaza. Solo gli sciocchi
credono che Gaza possa essere consegnata con il semplice tocco di un
pulsante”, ha rimarcato al Ahmad, che ha guidato i negoziati con Hamas.
Ahmad ha criticato gli apparati di sicurezza di Hamas che, ha detto,
la scorsa settimana hanno bloccato l’accesso alle banche di Gaza per
una settimana, per protestare contro il rifiuto del nuovo governo
palestinese di pagare gli stipendi di maggio ad oltre 40.000 dipendenti
pubblici impiegati dal governo di Hamas negli ultimi sette anni. Il movimento islamico afferma che gli uomini della sua sicurezza erano
semplicemente intervenuti per far rispettare la legge e l’ordine alle
migliaia di impiegati pubblici che protestavano davanti alle banche.
“Hamas per lungo tempo ci ha detto che la sicurezza a Gaza è migliore
di quella in Cisgiordania. Eppure la sicurezza di Gaza non è stata in
grado di proteggere neppure le banche”, ha notato con sarcasmo al Ahmad.
La crisi è stata risolta nei giorni scorsi, quando i reparti
antisommossa di Hamas si sono schierati davanti agli ingressi delle
banche e hanno consentito la riattivazione degli sportelli Atm. Il
Qatar, sponsor regionale di Hamas, si è detto pronto a pagare gli
stipendi ai dipendenti pubblici di Gaza. Una commissione congiunta
Fatah-Hamas inoltre sta studiando un nuovo meccanismo di pagamento degli
stipendi.
Al Ahmad tuttavia ha polemizzato con l’ex premier islamico Ismail
Haniyeh che, a suo dire, avrebbe chiesto aiuti al Qatar per appena
cinque milione di dollari di fronte ad un bisogno di 200-300 milioni di
dollari per realizzare l’unificazione dei sistemi amministrativi e di
governo tra Cisgiordania e Gaza e garantire gli stipendi a tutti i
dipendenti pubblici palestinesi.
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