Il blocco Usa ha paralizzato l’industria petrolifera venezuelana, bloccando le raffinerie e causando una carenza di carburanti in uno dei maggiori produttori al mondo. Le navi iraniane potrebbero portare gli aiuti per far ripartire l’industria.
L’Iran tende una mano alla Repubblica Bolivariana, paralizzata dal blocco economico, esacerbato dalle sanzioni che Washington ha inflitto a Caracas durante la crisi del 2019, e manda 5 petroliere presumibilmente cariche di carburante per lo Stato latinoamericano.
Tre bastimenti, Fortuna, Petunia e Foresta stanno attraversando l’Atlantico, mentre gli altre due, solcano il mar Mediterraneo. Solo una delle imbarcazioni, Forest, ha espressamente indicato il Paese e il porto di destinazione, mentre le altre non lo hanno reso noto, secondo quanto riferisce il servizio di monitoraggio Marine Traffic.
Le petroliere potrebbero avere alcune difficoltà a raggiungere le coste venezuelane, a causa del blocco militare che gli Usa potrebbero schierare, avvalendosi di navi da guerra, come la USS Detroit, al largo del mar dei Caraibi. La Marina potrebbe intercettare le imbarcazioni iraniane e impedirne il passaggio, in caso di ordini da Washington.
La crisi petrolifera in Venezuela
Le sanzioni USA hanno bloccato le capacità del Venezuela di raffinare il proprio petrolio, bloccando l’intero settore estrattivo ed energetico e causando una crisi di carburante.
In precedenza Elliott Abrams, il rappresentante Usa per il Venezuela, aveva accusato Teheran di rifornire Caracas con le attrezzature necessarie per far ripartire la raffinazione del petrolio in cambio di oro delle riserve venezuelane. Le autorità iraniane avevano definito prive di fondamenta le accuse di Abrams e condannato Washington per le sanzioni e le politiche di “distruzione dell’economia venezuelana” e per voler destituire dall’esterno il presidente della Repubblica, Nicolas Maduro.
Negli scorsi giorni alcune bande di mercenari della compagni militare privata Silvercorp, sono state fermate durante il tentativo di sequestro del presidente venezuelano.
Maduro ha accusato Trump di aver orchestrato un tentativo di colpo di stato, che arriva dopo numerose pressioni degli Usa e l’inserimento di politici venezuelani – incluso il presidente – in una lista di presunti narcotrafficanti terroristi. La Casa Bianca ha respinto ogni coinvolgimento nell’azione armata contro il residente del palazzo di Miraflores.
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