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16/01/2025

Il fiume di soldi speso per sostenere la guerra in Ucraina

Il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina ammonta a quasi 183 miliardi di dollari dall’inizio dell’invasione russa nel 2022 al 30 settembre 2024. I dati sono stati diffusi dall’Ukraine Oversight. L’amministrazione uscente di Biden il 4 gennaio ha concesso un ulteriore pacchetto di armamenti per 500 milioni di euro.

A gennaio l’Unione europea ha dichiarato di aver messo a disposizione in questi tre anni più di 140 miliardi di dollari (122 secondo altre fonti) in assistenza finanziaria, militare e umanitaria all’Ucraina, sia attraverso misure collettive che singoli dispositivi degli Stati membri. Di questi, 49,6 sono di aiuti direttamente militari a livello Ue, altri 37,4 sono stati disposti invece dai singoli Stati.

I ministri della Difesa dei cinque Paesi europei che spendono di più in campo militare – Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito – si sono incontrati due giorni fa in Polonia per discutere proprio del sostegno bellico a Kiev e del potenziamento della produzione di armi in vista di eventuali cambiamenti nella politica statunitense.

Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, le potenze europee non nascondono il timore che gli Stati Uniti possano ridurre o addirittura interrompere del tutto gli aiuti economici e militari a Kiev lasciando il cerino in mano agli alleati europei.

Negli Stati Uniti intanto sta facendo discutere una lista che circola sui social e che indica alcuni esponenti politici statunitensi di rilievo – tra questi lo stesso Biden ma anche il senatore Mit Romney o Nancy Pelosi – che risulterebbero beneficiari di tangenti milionarie da parte dell’Ucraina. La lista è stata liquidata come una fake news prodotta da ambienti filorussi o trumpiani per influenzare l’opinione pubblica contro il proseguimento dei finanziamenti economici e militari a Kiev da parte degli Stati Uniti.

Ma se quella della lista delle tangenti ucraine viene rimossa come fake news, appare difficile però dimenticare che il presidente Biden ha graziato il proprio figlio Hunter coinvolto in affari poco puliti proprio in Ucraina.

Nel 2021 il New York Post riportava che lo stesso Biden senior aveva incontrato i soci d’affari ucraini, russi e kazaki di suo figlio in una cena a Washington, mentre era vicepresidente nell’amministrazione Obama. La conferma era stata trovata dall'Fbi sul laptop di Hunter Biden.

La società ucraina Burisma pagava Hunter Biden 83 mila dollari al mese per il suo posto nel consiglio d’amministrazione. La grazia “piena e incondizionata” concessa da Joe Biden al figlio Hunter riguarda tutti i reati che “ha commesso o potrebbe aver commesso” in un periodo insolitamente lungo, ovvero dall’inizio del 2014 alla fine del 2024. In pratica dal golpe di Euromaidan a Kiev e dal vero inizio della guerra in Ucraina fino alla fine del mandato di Biden.

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