Durante la notte le milizie islamiste agli ordini dell’ex primo ministro Khalifa al Ghwell hanno realizzato un tentativo di colpo di stato. I miliziani golpisti – affermando in un messaggio televisivo di agire “per la salvezza della Libia” – hanno occupato per alcune ore alcuni ministeri in città, il palazzo del Consiglio di Stato, numerosi edifici amministrativi e una televisione, stabilendo il loro quartier generale all’Hotel Rixos.
Nel corso di una sorta di conferenza stampa i membri dell'ex governo e Congresso libico hanno annunciato il ritorno in carica dei loro organismi, chiedendo a tutti gli impiegati pubblici di fare di nuovo riferimento a loro. Due esponenti della giunta golpista hanno affermato che "il Congresso nazionale è ancora in vigore ed ha ripreso in carico le sue responsabilità costituzionali, legali e politiche".
Nel corso della notte l’islamista al Ghwell ha avvertito Serraj e i suoi ministri che devono considerarsi "sospesi dalle loro funzioni", ha proclamato lo stato d'emergenza ed ha chiesto ad Abdullah al-Thinni, che guida il governo libico di al-Baida, legato al Parlamento ribelle di Tobruk, che non riconosce il governo di al Tripoli, di aderire alla sua iniziativa e di formare insieme a lui un governo di unità nazionale. Ma finora dalla Cirenaica non è giunta alcuna risposta.
Questa mattina, secondo testimoni locali, i miliziani controllavano ancora la zona attorno all’Hotel Rixos e pattugliavano le strade con fuoristrada dotati di mitragliatrici ma avevano dovuto abbandonare la sede del Consiglio di Stato ed altri edifici. Infatti la milizia che “protegge” il Consiglio di Stato e che da sei mesi è senza stipendio aveva deciso in un primo tempo di sostenere il putsch, ma poi si è tirata indietro dopo l’intervento di alcuni notabili fedeli all’attuale capo del Gna.
Durante la notte il Governo di Accordo Nazionale (formato, controllato e sostenuto da Ue e Stati Uniti) si è riunito di urgenza a Tripoli assieme agli esponenti del Consiglio di Stato ed ha ovviamente ordinato l’arresto dei leader della ribellione, a partire da al Ghwell.
Ieri pomeriggio si erano già verificati alcuni scontri armati fra le milizie fedeli ad al Serraj e quelle agli ordini di al Ghwell, ex leader del disciolto Governo di Salvezza Nazionale libico, composto dai Fratelli Musulmani e da altre fazioni islamiste (parte delle quali passate poi a sostenere il nuovo esecutivo di 'accordo nazionale') ma deposto in maniera relativamente incruenta quando gli sponsor occidentali imposero al Serraj nel marzo scorso.
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