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lunedì 31 dicembre 2018

Cos’è che va minando l’unità del paese?

Dopo il napoletano Massimo Villone anche il veneto Massimo Cacciari parla di rischio spaccatura per il paese a causa della nuova devoluzione di poteri (e finanziamenti) chiesti da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Ancora non ci si arriva che la spaccatura è figlia delle cose economiche: il Nord ha bisogno di tenersi più risorse possibili per mantenere il ritmo della competizione europea (vana speranza peraltro). Il Sud è un mercato marginale non più necessario come mercato di sbocco del Nord con la conseguenza che può tranquillamente morire.

Cacciari, ovviamente non comprendendo che il problema è economico-sistemico; non vede infatti che la causa sta nel progetto folle di Europa studiato a Berlino, che non è nient’altro che il IV Reich, con conseguente germanizzazione dell’Europa, e crede che basti una nuova costituente per risolvere il problema.

E invece questo è uno dei frutti avvelenati dell’Unione Europea, dove il Nord Italia è nel secondo cerchio concentrico dei contoterzisti tedeschi, mentre il Sud è nella terza fascia, quella fornitrice di derrate alimentari, svago ai cittadini dell’Europa Core e ospizio nella vecchiaia. Sia la seconda sia la terza fascia, ovviamente sono in competizione al massimo ribasso di prezzo con altre aree europee e mediterranee.

Ovviamente sia Villone sia Cacciari lasciano intendere che l’Italia peninsulare e insulare non ha alcun interesse ad accettare la magrebinizzazione e lo spopolamento mentre il Nord avrebbe il destino della Repubblichina di Salò in attesa della Liberazione (poco importa che i cittadini del Nord Italia si cullino nelle illusioni).

Però almeno si sta aprendo il dibattito sull’unità nazionale che è davvero a rischio, ed è già qualcosa.



Post Scriptum.

Bella e sincera l'intervista di Junker già nel titolo a #LaRepubblica. Faccio la traduzione per i duri di comprendonio.

“O capitolate e accettate l’Europa a cerchi concentrici dominata dai paesi core (Germania, Olanda, Austria, Lussemburgo, Belgio) dove farete al massimo i servi e accetterete di essere cittadini di Serie B con diritti differenziati rispetto alle razze nordiche superiori o sarà la guerra”.

Questo ha detto Junker abbastanza chiaramente mi pare.

C’è solo un piccolo problema. Questa Europa è incompatibile con il Trattato di Parigi che pose fine alla seconda guerra mondiale perché fare un Europa egemonizzata dai tedeschi significa comunque fare quello che volevano Guglielmo II e Hitler. E bisogna vedere se le controparti Inglesi (che nel frattempo stanno salutando) americane e russe sono d’accordo.

Io non mi capacito di come ci siano persone che non capiscano cosa stia succedendo.

Fonte

Sarebbe l'ora, come giustamente suggerisce l'autore del pezzo, di rimettersi a ragionare su quello che è successo nel continente europeo.
Un buon punto di partenza potrebbe essere proprio quello di discutere dell'UE come di un quarto Reich, che a parere del sottoscritto costituisce un caso molto particolare di imperialismo dal momento che ha consentito alla Germania di ritagliarsi uno "spazio vitale" che storicamente si è sempre conquistato con le armi.

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