Presentazione


Aggregatore d'analisi, opinioni, fatti e (non troppo di rado) musica.
Cerco

18/01/2024

Contraddizioni in seno all’imperialismo: la polizia britannica con la Corte dell’Aja

La polizia britannica sostiene “il lavoro della Corte penale internazionale nelle indagini sui presunti crimini di guerra in Israele e Palestina”.

Il governo di Richi Sunak e dell’allora ministro degli Interni, Suella Braverman, invece, avevano fatto pressione sul capo della polizia britannica affinché vietasse le manifestazioni in difesa del popolo palestinese.

Ma il capo della polizia si rifiutò di emettere un divieto.

Pochi giorni fa, in seguito al deferimento di Israele da parte del Sudafrica alla Corte internazionale di giustizia (CIG), l’organo giudiziario delle Nazioni Unite ha aperto un procedimento che accusa lo Stato di Israele di “commettere atti di genocidio contro il popolo palestinese” e chiede di fermare le operazioni militari a Gaza. L’indagine è stata assegnata alla Corte penale internazionale (CPI).

È in questo quadro che la polizia britannica deve partecipare alle indagini del processo (essendo il Regno Unito firmatario delle varie convenzioni sulla protezione dei civili).

Il Regno Unito è firmatario anche delle varie convenzioni sui crimini di guerra e sui crimini contro l’umanità.

Per prepararsi al processo, la polizia britannica ha deciso di affiggere negli aeroporti dei manifesti che recitano:

“Se siete stati in Israele o nei Territori palestinesi e avete assistito o siete stati vittime di terrorismo, crimini di guerra o crimini contro l’umanità, potete segnalarlo alla polizia britannica.

La polizia britannica sostiene il lavoro della Corte penale internazionale, che dal giugno 2014 indaga su presunti crimini di guerra in Israele e Palestina.

Tutte le prove raccolte possono essere condivise con la CPI per sostenere le sue indagini”
.

La polizia ha già raccolto 631 testimonianze.

E si apprende che la decisione della polizia sta causando “tensioni diplomatiche tra Londra e Israele”...

Fonte

Nessun commento:

Posta un commento