Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

07/05/2020

Trump, Bolsonaro, Salvini: la politica delle fake news

Parlare di coronavirus dicendo, sostanzialmente, un sacco di balle. E a raccontarle sono alcuni dei più “pesanti” – per la dimensione del Paese in cui scorrazzano – leader mondiali, tra i quali Trump, Bolsonaro e Salvini.

A raccontarlo è la BBC nel corso della sua videorubrica Reality Check, condotta dal giornalista Chris Morris.

In una recente puntata sottolinea la strumentalizzazione e la forzatura della realtà operata dai leader politici in tema di coronavirus. Raccontare una verità di comodo, attraverso l’uso di social e media più tradizionali trasformandola in verità: ormai è diventata una strategia politica.

Non ci stupisce, chiaramente. Siamo abituati ad anni di bufale, fake news, narrazioni tossiche. Però che la BBC entri nel merito così chiaramente è una notizia. Senza dubbio. Una notizia che ci permette di fare una riflessione: perché l'uso di “pseudo verità”, se non proprio balle, in modo assolutamente consapevole, sembra proprio che sia elemento centrale della comunicazione politica di tanti rappresentanti di quella destra triviale, ignorante, populista in senso deteriore, sfacciata, aggressiva e razzista che tanto pareva funzionare prima dell’esplosione della pandemia di coronavirus.

Conosciamo bene come funziona “La Bestia” di Salvini, ex inarrestabile macchina comunicativa messa in piedi per lui dallo spin doctor Luca Morisi.

Conosciamo anche il bombardamento di notizie false o distorte che per anni hanno dominato il dibattito politico in questo paese.

L’arrivo del Covid-19 ha però un po’ rivoluzionato la percezione collettiva della politica (i fatti sono più vicini agli occhi di tutti, quindi le menzogne su questo punto sono più facili da smascherare) e alcuni paradossi stanno emergendo in maniera molto evidente: ad esempio, un presidente che scherza con una pandemia ironizzando sulla presunta pericolosità del virus per poi diventare il capo del paese con più contagiati e più morti al mondo, beh, qualcosa in credibilità perde.

Come Bolsonaro, personaggio a tratti surreale, che sta continuando a minimizzare l’impatto del Covid al netto di quasi 120mila ammalati e quasi 8mila morti.

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