Presentazione
Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.
16/11/2014
Anche il Canada compra gli F-35, ma di nascosto
Il Canada compra “in segreto” quattro F-35A. In ottobre il governo canadese del conservatore Stephen Harper si sarebbe accordato in ‘via riservata’ con gli Stati Uniti per l’acquisto di un primo lotto di F-35A, quattro esemplari nella versione a decollo convenzionale da consegnare dal 2015.
In ottobre il governo canadese del conservatore Stephen Harper si sarebbe accordato in ‘via riservata’ con gli Stati Uniti per l’acquisto di un primo lotto di quattro F-35A nella versione a decollo convenzionale da consegnare entro la primavera del 2015. Questo mentre l’esecutivo Harper è ancora ufficialmente impegnato con la Royal Canadian Air Force nella valutazione dei requisiti necessari agli aerei da combattimento che dovranno sostituire gli anziani CF-18, avendo confermato anche di recente che nessuna decisione sul possibile sostituto è ancora stata presa. Come in Italia.
A dare la notizia - in Canada - è stato il “Toronto Globe and Mail”, citando come fonte un briefing riservato del capo del programma al Pentagono, il generale Chris Bogdan. Nel corso del briefing il generale Bogdan ha mostrato lo schema dell’accordo che prevede la sottoscrizione di una lettera di intenti per l’acquisto dei velivoli di Lockheed Martin da parte del Governo canadese entro la metà di novembre. I quattro aerei in questione sono attualmente in costruzione con il 7° lotto, 29 aerei per gli USA e 14 per i partner. Erano destinati all’Air Force americana che li cede volentieri: 2 all’Italia.
Da parte sua il Canada firmerà il contratto d’acquisto che è in calendario nel 2015 e secondo i piani originari dovrebbe interessare anche l’Aeronautica Militare Italiana. Non è chiaro se Ottawa pagherà questi suoi primi F-35 al prezzo in vigore due anni fa, o a quello, inferiore, del 9° lotto del 2015. E l’Italia come e quanto li pagherà? Ma restiamo in Canada dove molti restano contrari allo ‘stealth’ monomotore americano ben poco adatto agli sconfinati e severi teatri d’operazione artici. In più, l’accordo segreto è un vero e proprio ‘inganno ai danni del popolo canadese’, dice l’opposizione.
Analisi Difesa, nel pezzo di Silvio Lora, va oltre, sottolineando due aspetti di particolare rilievo. Il conservatore Stephen Harper aveva promesso di rendere pubblico il rapporto finale sulle valutazioni del possibile sostituto dei CF-18 prima di assumere qualsiasi decisione in merito. Infine, proprio di recente, il suo governo aveva deciso di stanziare gli investimenti necessari ad ammodernare la flotta degli anziani cacciabombardieri F/A-18 di Boeing, allungandone la vita almeno fino al 2025. Tutto molto simile ad alcuni impegni governatici italiani sempre sui contestati F-35.
La Corte dei Conti di Ottawa ha criticato l’esecutivo per ‘la più grossa spesa militare mai sostenuta dai contribuenti canadesi’. ‘Il Dipartimento non ha fornito ai parlamentari le dovute informazioni sui costi e sui rischi connessi al problematico sviluppo del programma F-35′, dice ancora il documento. La cifra stimata inizialmente dai vertici dell’esercito per il programma F-35 doveva essere di 9 miliardi di dollari. Una somma ottimistica che secondo il revisore dei conti è destinata a raggiungere i 25 miliardi, escluso il mantenimento dei velivoli. In Italia tutto tace, Corte dei Conti compresa.
Fonte
Il primo ministro canadese sarà stato oggetto di pressioni notevoli per impelagarsi nel programma F-35. La scelta più naturale per l'aviazione canadese, infatti, sarebbe stata quella di pensionare l'attuale linea volo con l'acquisto degli F/A-18E/F Super Hornet.
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