Presentazione


Analisi, opinioni, fatti e (più di rado) arte da una prospettiva di classe.

05/11/2014

Arrivano altri 2 F-35 e siamo a 8

La notizia è di quelle che tendono a scomparire perché praticamente invisibili, come gli aerei ‘stealth’. Notizie invisibili perché non appaiono come fatti in grado di attirare l’ attenzione dei ‘non addetti ai lavori i quali, in genere, sono più interessati a ‘tutelare’ la riservatezza che a diffondere il conoscere.

Il Dipartimento per la Difesa Usa e Lockheed Martin hanno raggiunto un accordo di principio per la produzione nel 2015 di 43 caccia F-35. Bene, interessante, ma a noi italiani? A noi italiani interessa molto visto che quella partita contrattata dal Dipartimento per la difesa Usa, include anche 2 velivoli in versione A per l’Aeronautica Italiana. Carinamente il Pentagono l’ha reso noto il 29 ottobre. Con dettagli molto ‘american style’. 29 dei 43 F-35 sono destinati alle forze aeree Usa, 2 F-35A per Israele, 4 per il Giappone, 2 per la Norvegia. La Gran Bretagna riceverà 4 F-35B.

Trova così conferma definitiva l’ordine per il 7° e 8° F-35 italiani che tante polemiche aveva suscitato a inizio ottobre quando il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, aveva comunicato al Parlamento che il programma relativo ai caccia F35 andrà definito sulle esigenze evidenziate nel Libro Bianco della Difesa. Intanto prosegue la partecipazione italiana al programma che richiede “entro la fine dell’anno il mandato di procedere almeno alla firma dell’impegno relativo all’anno in corso per la produzione di un lotto di due velivoli e che siano effettuati i relativi pagamenti”. Messa così sapore di beffa.

Qualche problema di comunicazione e trasparenza al ministero della difesa. Intanto il contingente italiano assegnato alla Coalizione contro lo Stato Islamico ha iniziato le operazioni. Ha raggiunto l’area operativa un aereo da rifornimento in volo Boeing KC-767A del 14° Stormo. Dovrebbero invece arrivare a Kuwait City entro metà novembre 2 droni Predator, attualmente in fase di ritiro dall’Afghanistan. Accantonata l’ipotesi di inviare cacciabombardieri Amx o Tornado. Dove sarà la base italiana che ospiterà 200 militari? Erbil, Kurdistan, o vicino a Baghdad, o Tallil, sud di Nassiryah.

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